Idea di fondo, quella di attuare "una svolta epocale nella lotta all'evasione fiscale". Gli "intollerabili attentati" alle sedi di Equitalia e gli attacchi al suo ruolo "devono essere decisamente condannati e respinti". Secondo le tre confederazioni "sono la crisi e le politiche sbagliate per affrontarla che rompono la coesione sociale, allargano le diseguaglianze e peggiorano le condizioni materiali dei cittadini". Cgil, Cisl e Uil aggiungono che "la fedeltà fiscale, da conquistare anche con controlli e sanzioni, è una condizione imprescindibile per costruire un paese più civile, più giusto e più competitivo". Questo obiettivo "deve pretendere - si legge nel documento - un fisco esigente, ma anche semplice e trasparente. Per questo occorre rafforzare la esigibilità dello statuto del contribuente".
Servono poi, è scritto nel documento, "interventi straordinari per l'occupazione e lo sviluppo". Per questo "vanno create tutte le condizioni necessarie per rilanciare, con l'impegno do tutti i livelli istituzionali e nei tempi più solleciti, gli investimenti infrastrutturali, materiali e immateriali, nei trasporti, nelle reti energetiche, nella manutenzione e difesa del suolo, nell'innovazione e nella ricerca, usando a questo fine tutte le risorse pubbliche disponibili e sbloccando il patto di stabilità.
I sindacati indicano anche come finanziare le richieste: usare una quota significativa delle risorse recuperate con l'evasione fiscale; istituire una tassa patrimoniale sulle grandi ricchezze; accelerare un accordo con la Svizzera per tassare i capitali esportati; rendere più efficiente e meno costoso il sistema politico, razionalizzazando i costi di gestione della P.a. e semplificando i processi decisionali.
