Venerdì 24 Maggio 2013 - Ultimo aggiornamento 16:47
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Fisco: le proposte di Cgil, Cisl e Uil
Ridurre subito le tasse a lavoratori e pensionati. Lo chiedono Cgil, Cisl e Uil in un documento comune dal titolo "Cambiare il fisco per il lavoro, la crescita, il welfare", alla base della manifestazione in programma per il pomeriggio del 2 giugno a Roma. Le tre confederazioni avanzano alcune proposte e al Parlamento, tra cui quella di aumentare di 400 euro annui pro capite la detrazioni per i redditi da lavoro dipendente e da pensione compresi entro l'attuale limite di 55mila euro. Ma anche l'abolizione dell'Imu sull'abitazione principale per gli immobili non di pregio, solo per chi possieda un solo immobile nel medesimo nucleo familiare. Infine, varare il decreto attuativo per rendere applicabile il meccanismo di detassazione dei premi di risultato erogati tramite la contrattazione collettiva aziendale o territoriale.

Idea di fondo, quella di attuare "una svolta epocale nella lotta all'evasione fiscale". Gli "intollerabili attentati" alle sedi di Equitalia e gli attacchi al suo ruolo "devono essere decisamente condannati e respinti". Secondo le tre confederazioni "sono la crisi e le politiche sbagliate per affrontarla che rompono la coesione sociale, allargano le diseguaglianze e peggiorano le condizioni materiali dei cittadini". Cgil, Cisl e Uil aggiungono che "la fedeltà fiscale, da conquistare anche con controlli e sanzioni, è una condizione imprescindibile per costruire un paese più civile, più giusto e più competitivo". Questo obiettivo "deve pretendere - si legge nel documento - un fisco esigente, ma anche semplice e trasparente. Per questo occorre rafforzare la esigibilità dello statuto del contribuente".

Servono poi, è scritto nel documento, "interventi straordinari per l'occupazione e lo sviluppo". Per questo "vanno create tutte le condizioni necessarie per rilanciare, con l'impegno do tutti i livelli istituzionali e nei tempi più solleciti, gli investimenti infrastrutturali, materiali e immateriali, nei trasporti, nelle reti energetiche, nella manutenzione e difesa del suolo, nell'innovazione e nella ricerca, usando a questo fine tutte le risorse pubbliche disponibili e sbloccando il patto di stabilità.

I sindacati indicano anche come finanziare le richieste: usare una quota significativa delle risorse recuperate con l'evasione fiscale; istituire una tassa patrimoniale sulle grandi ricchezze; accelerare un accordo con la Svizzera per tassare i capitali esportati; rendere più efficiente e meno costoso il sistema politico, razionalizzazando i costi di gestione della P.a. e semplificando i processi decisionali.