Lunedì 27 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento 09:01
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
La gente ha più paura dell'aumento della benzina che dello spread
Lo spread alto? Fa paura solo al 3 per cento degli italiani mentre quasi la metà (48 per cento) teme l'aumento del prezzo della benzina e il 25 per cento il rincaro della spesa alimentare. Questo è quanto emerge da una sondaggio condotto sul sito www.coldiretti con l'arrivo dell'autunno che si preannuncia caldo e salato. Altri risultati: il 5 per cento è preoccupato dall'aumento delle spese scolastiche mentre il 19 per cento non risponde o indica altri timori. Una fotografia che indica una forte preoccupazione nel pieno di una crisi dell'economia reale che colpisce le persone in carne e ossa, le famiglie. La crisi ha svuotato il carrello della spesa con il crollo degli acquisti addirittura di latte del 7 per cento e di olio del 5 per cento, ma anche di pesce (-4 per cento), carne di maiale e vino (-2 per cento), frutta, pasta e carne di manzo (-1 per cento), secondo le analisi della Coldiretti su dati Ismea relativi al primo semestre 2012. L'aumento dei costi burocratici e fiscali e gli effetti della crisi sull'occupazione hanno ridotto la capacità di acquisto dei cittadini. Con la crisi un italiano su due (50 per cento) ha ridotto, rinunciato o rimandato, le vacanze estive, il 47 per cento alle spese per il tempo libero, il 34 per cento agli acquisti tecnologici, mentre un italiano su tre (33 per cento) ha ridotto, rinunciato o rimandato anche le attività culturali e il 30 per cento all'auto. Secondo la Coldiretti l'Italia e il suo futuro sono legati alla capacità di tornare a fare l'Italia, cioè di essere l'Italia della grande creatività, delle piccole e medie imprese agricole, artigiane, manifatturiere che poi sanno crescere e conquistare il mondo ma anche capaci di valorizzare il territorio offrendo opportunita' economiche ed occupazionali che - conclude la Coldiretti - la grande industria spesso non è più in grado di dare.
Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi