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Consumatori: Bce scarica caos e costi nuove banconote su cittadini

In base al Trattato che istituisce la Comunità europea (articolo 105, paragrafo 2) le funzioni fondamentali della Bce sono quelle di definire e attuare la politica monetaria per l’area dell’euro; svolgere le operazioni sui cambi; detenere e gestire le riserve ufficiali dei paesi dell’area dell’euro; promuovere il regolare funzionamento dei sistemi di pagamento; autorizzare l’emissione di banconote all’interno dell’area dell’euro; acquisire informazioni statistiche necessarie per lo svolgimento dei propri compiti dalle autorità nazionali competenti, oppure direttamente dagli operatori economici. A 20 giorni dall’emissione della nuova banconota da 5 euro, che ha visto il presidente Draghi pomposamente immortalato accanto all’effige del nuovo taglio, la Bce ha violato platealmente il Trattato istitutivo e le funzioni fondamentali nel sistema dei pagamenti (in particolare la promozione del regolare funzionamento dei sistemi di pagamento), con una rara dimostrazione di arroganza, approssimazione, mancata pianificazione, addossando a consumatori ed esercenti disfunzioni e danni derivanti dal mancato aggiornamento preventivo dei software nei distributori automatici di beni e servizi, ben 2,5 milioni solo quelle funzionanti in Italia. La nuova banconota da 5 euro, in circolazione dal 2 maggio non viene quasi mai accettata dai distributori automatici (nove volte su dieci viene "risputata" fuori, non riconosciuta, come se fosse falsa-secondo una recente inchiesta di Repubblica), poiché risulta indigesta per farmacie, benzinai, biglietterie della metropolitana e delle ferrovie, distributori di pasti caldi, parcometri, tabaccherie il biglietto con il volto della dea greca Europa, che affiora in controluce e sull' ologramma. Non si capisce perché la tecnocrazia più avanzata d’Europa, non abbia previsto e prevenuto il caos nei sistemi di pagamento automatici, che pur avrebbe il compito di salvaguardare, con l’emissione della nuova banconota da 5 euro che ha procurato un danno a consumatori ed esercenti, che devono sopportare costi di aggiornamento per centinaia, in alcuni casi migliaia di euro pro-capite, dimostrandosi peggiore delle burocrazie nazionali e particolarmente di quella italiana. Adusbef e Federconsumatori, per evitare che si possa replicare l’ennesima figuraccia, che si tradurrebbe in ulteriore tangibile danno ad utenti ed imprese nei prossimi mesi, quando i soloni della Banca Centrale Europea provvederanno ad immettere sui mercati nuove banconote da 20 e 50 euro, in un sistema pianificato di sostituzione del vecchio circolante, hanno dato mandato ai propri legali di chiamare in giudizio la Bce, per rispondere dei danni procurati ai consumatori.

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