Sabato 20 Luglio 2019 - Ultimo aggiornamento 16:25
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
Crisi, consumi: spese alimentari indietro di 20 anni. Settore vestiario crollato a 59,7 miliardi
Indietro di ben 20 per gli italiani i consumi alimentari. Nel 1992 infatti la spesa delle famiglie relative al comparto "alimentare e bevande non alcoliche" raggiungeva 117,6 miliardi. Nel 2012 si e' fermata a 177 mld (-0,5%).

I dati Istat dimostrano che la causa di questo calo per la spesa alimentare e' la crisi; nel 2007 aveva raggiunto infatti i 129,5 miliardi, con un aumento del 10,1% rispetto al 1992. Ma in cinque anni gli italiani hanno tagliato le spese per cibo e bevande del 9,6%, facendo in questo modo un vero salto indietro di ben 20 anni.

Il settore alimentare nella spesa occupa il secondo posto (14%), segue 'abitazioni, combustibili ed energia' (21,5%). Nel 2012 il totale dei consumi interni delle famiglie ha raggiunto gli 833,7 miliardi, con un incremento del 15,4% paragonato al 1992. Il confronto con il 2007 dimostra pero' che la crescita la netto della crisi sarebbe stata di ben altra portata. Tra il 2007 e il 2012 hanno registrato una contrazione pari al 5,1%; nel 2007 i consumi erano dunque arrivati a quota 878,2 miliardi e la crescita, fino ad allora è stata del 21,5%.

Gli effetti peggiori della crisi riguardano il settore "vestiario e calzature", con una riduzione della spesa pari al 9,1%, crollando a 59,7 mld.
E' diffcile in questo caso attribuire tutta la responsabilita' del trend negativo degli ultimi anni; il taglio alle spese destinate all'abbigliamento sono gia' partite all'inizio del nuovo millennio.
Una retromarcia che, negli ultimi 5 anni, va avanti a passo spedito facendo segnare una riduzione pari a circa 10 mld.

Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi