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Pil eurozona, nel 2013 calerà dello 0,6%. Nel 2014 arriverà all'1,1%
Il Pil dell'Eurozona e' destinato a calare dello 0,6% nel 2013 e nel 2014 si espanderà dell'1,1%.  Sono queste le ultime previsioni degli esperti della Bce, contenute nel nuovo bollettino mensile di Francoforte. 

Rispetto alle proiezioni dello scorso marzo, il valore per il 2013 e' stato rivisto al ribasso leggermente per effetto dell'integrazione degli ultimi dati sul Pil, invece il valore per il 2014 evidenzia una lieve revisione al rialzo. 

La Bce specifica che "in Italia il rapporto tra disavanzo e PIL ammontava al 3,0 per cento nel 2012, rispetto al 3,8 del 2011. In base alle previsioni economiche della primavera di quest'anno, la Commissione europea ha raccomandato la chiusura della PDE dal momento che l'Italia si ritiene abbia corretto il suo disavanzo eccessivo entro la scadenza del 2012 e dato che le proiezioni sul disavanzo lo mantengono al di sotto del valore di riferimento".

"Il dato per il 2012, tuttavia, era di 1,3 punti percentuali superiore all'obiettivo fissato nell'aggiornamento del programma di stabilita' per lo stesso anno, un risultato per lo piu' riconducibile all'andamento macroeconomico peggiore delle aspettative e alla debole dinamica delle entrate. Nel quadro di una progressiva ripresa della crescita del PIL, l'aggiornamento del programma per il 2013 posiziona il disavanzo appena sotto il 3 per cento del PIL nello stesso anno e ne indica una flessione nell'orizzonte temporale del programma".

"In previsione di un percorso di risanamento piu' graduale - osserva la Bce - gli obiettivi di bilancio sono stati notevolmente ridimensionati rispetto all'aggiornamento del programma per il 2012. In base alle attese, nel 2013 il rapporto tra debito pubblico e PIL raggiungerebbe il picco di circa il 130 per cento del PIL. I rischi connessi agli interventi di riduzione del disavanzo riguardano soprattutto un'evoluzione macroeconomica peggiore delle aspettative, ma anche un rallentamento delle entrate rispetto alle dinamiche ipotizzate nonche' maggiori spese" 
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