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Perché combatterle se si possono produrre? I colossi del tabacco entrano nel business della e-cigarette
La Francia ha vietato le sigarette elettroniche nei luoghi pubblici, l'Italia si appresta a farlo. Negli Stati Uniti, invece, le grandi multinazionali del tabacco hanno capito che è meglio entrare direttamente nell'affare piuttosto che combattere qualcosa che piace alla gente. Reynolds American, produttore dei marchi Camel e Pall Mall, ha appena lanciato la versione elettronica dei suoi prodotti. Dan Delen, l'amministratore delegato del marchio - il secondo più grande d'America - ha detto che dietro alle nuove sigarette ci sono «fantastiche opportunità per fare affari». Ma non è solo Reynolds ad averci pensato. Anche Altria, produttore di Marlboro e prima compagnia del tabacco negli Stati Uniti, ha annunciato di essere pronta a lanciare la sua versione elettronica entro la fine del 2013. E Lorillard è stata la prima a entrare nel settore, dopo aver acquistato Blu Ecigs per 135 milioni di dollari nel 2012.  Per Goldman Sachs nel 2012 il mercato della e-cig ha generato 300 milioni di dollari negli States e potrà raggiungere il miliardo di dollari nei prossimi anni.
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