Domenica 09 Agosto 2020 - Ultimo aggiornamento 09:15
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
Bollette, nel 2013 spese in aumento. Nel complessivo saranno +75% rispetto al 2000
2013 e continua la crescita delle bollette di elettricità, gas, acqua e rifiuti, che in modo inevitabile va ad incidere in modo determinante sul potere di acquisto delle famiglie.

Il C.R.E.E.F. - Centro Ricerche Economiche Educazione e Formazione della Federconsumatori - ha dunque rilevato che per l’energia elettrica, il gas, l’acqua e anche per i rifiuti la spesa totale nel 2013 salirà a 2.488 €, il +75% rispetto al 2000.
Vale adire il doppio rispetto all’aumento del tasso di inflazione dal 2000 ad oggi, che è del 32,6%.

L’aumento medio delle tariffe rispetto al 2012 è pari al +5%, si tratta di 113 Euro in più.

Le ultime disposizioni del Governo Monti sugli incentivi alle imprese energivore caricati sulle utenze domestiche, nonché l’aumento dell’IVA previsto da luglio peggiorano una situazione che è già critica di suo. Con l’adozione del nuovo metodo tariffario transitorio nel servizio idrico, inoltre, si presumono nuovi aumenti e supererebbero il 10%. Altri aggravi sono previsti con l’istituzione della Tares.

Per questo, secodno Federconsumatori, è necessario intervenire subito attuando i seguenti provvedimenti.

Nel settore del gas, dando piena attuazione alla riforma del gas sul mercato all’ingrosso; riducendo la pressione fiscale sulle bollette del gas (che attualmente è il doppio rispetto alla media europea) ed abolire la tassa sulla tassa, ovvero l’assoggettamento all’IVA delle imposte erariali e delle addizionali regionali; sterilizzando automaticamente laumneto dell’Iva all’aumento del costo della materia prima; smettendo di considerare il metano per il riscaldamento come un “bene di lusso”, portando quindi l’Iva al 10%, scongiurando inoltre l’aumento dell’IVA dal 21 al 22% da luglio.

Nel settore dell’energia elettrica ripulendo gli “oneri di sistema” nelle bollette elettriche per le voci impropriamente annoverate tra le fonti rinnovabili e sgravare dalle bollette domestiche gli incentivi sulle imprese energivore, modificando il meccanismo di sostegno a queste ultime trasferendo gli incentivi sulla fiscalità generale, esentando dall’imposizione dell’IVA i diversi contributi ed incentivi annoverati tra gli oneri di sistema, riformando, rendendola più equa e trasparente, la bolletta elettrica.

Nel settore idrico invece dando applicazione alla volontà popolare emersa dal referendum del 2011, prevedendo piani tariffari di distretti territoriali o regionali sostenibili per i bilanci delle famiglie, accompagnati da una qualificazione degli standard di servizio, rendendoomogenea la tariffa sociale, nell’ambito di un confronto con le Associazioni dei Consumatori.

Nel settore dei rifiuti restituendo l’importo dell’Iva ai 17 milioni di cittadini che hanno pagato indebitamente tale imposta sulla Tia 1 e sulla Tia 2, disponendo un rinvio della nuova Tares al 2014, disponendo tariffe sociali omogenee e piani tributari sostenibili per i bilanci delle famiglie e regolamenti, da definire attraverso il confronto con le Associazioni dei Consumatori.

Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi