Mercoledì 01 Aprile 2020 - Ultimo aggiornamento 22:20
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
Banche, in arrivo un'altra fase di ristrutturazioni. Nuovo credit crunch per le imprese

Nuova cura dimagrante in vista per le banche europee: dopo aver 'ristretto' i propri bilanci di 2.900 miliardi di euro dal maggio 2012, gli istituti dovranno ridurre i propri asset di altri 3.200 miliardi di euro entro il 2018 per soddisfare i requisiti di Basilea III. Il conto piu' salato ricadra' sulle banche piu' piccole e il rischio e' quello di una stretta del credito alle piccole e medie imprese, ancora di più di quanto non è accaduto fino ad ora.

A scattare la fotografia del sistema creditizio del Vecchio Continente e' uno studio di Royal Bank of Scotland - riportato dal Financial Times -, dal quale emerge come a cinque anni dalla crisi le banche europee sono ancora 'too big to fail'. In vista dell'entrata in vigore delle nuove norme e alle prese con utili sotto pressione, gli istituti di credito corrono ai ripari: nel 2012 hanno ridotto gli sportelli in Europa di 5.500 unita' dopo i 7.200 tagliati nel 2011: complessivamente negli ultimi quattro anni (fino alla fine del 2012), le banche hanno ridotto i propri sportelli dell'8% a 218.687, uno ogni 2.300 persone, approfittando del cambio delle abitudini dei consumatori, che sempre piu' ricorrono ai servizi bancari online e per telefono.

Per soddisfare i criteri di Basilea III, le grandi banche europee dovranno ridurre i propri asset di 661 miliardi di euro e generare 47 miliardi di euro di capitali freschi nei prossimi cinque anni. Deutsche Bank, Credit Agricole e Barclays sono gli istiutit che - secondo lo studio di Royal Bank of Scotland - avranno bisogno di raccogliere maggiori capitali. Ma saranno le banche piu' piccole quelle su cui i 'tagli' saranno piu' pesanti: queste dovranno infatti ridurre i propri asset di 2.600 miliardi di dollari, ''alimentando i timori di una forte stretta del credito per le piccole e medie imprese''. La recessione e le banche piu' impegnate nel deleverage piuttosto che sui finanziamenti, il rischio e' il rallentamento di una eventuale ripresa economica. ''C''e ancora troppo debito nelle economie europee e la prova e' nei bilanci delle banche. Il problema maggiore - afferma l'analista di Berenberg, James Chappell, con il Financial Times -e' che la banche non hanno abbastanza capitale per svalutare questi prestiti''.

Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi