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"La legge del più forte mette in seria crisi l'Europa". Intervento di Roberto Pizzuti
La polemica politica di questi giorni, sulla decisione dell'amministrazione comunale di Bologna e del sindaco Merola di garantire il rifornimento idrico alle persone che stanno occupando alcune strutture è totalmente infondata, cinica e strumentale, ed inoltre ci dice che chi la sta portando avanti non conosce gli estremi legali del problema.

Un anno fa il Comitato Acqua Bene Comune di Bologna, presentò un esposto alla magistratura contro il sindaco Merola, che decise di tagliare l'acqua ad un gruppo di occupanti.

Oggi che l'atteggiamento dell'amministrazione comunale e del Sindaco Merola è cambiato, non possiamo che plaudire a questa diversa impostazione che rientra nella legalità, consentendo l'accesso all'acqua a tutte le persone.

L'acqua è un diritto umano, e come tale prescinde dalla condizione giuridica ed economica delle persone.

Lo ha riconosciuto l'assemblea generale dell'ONU nel 2010.

Esso è sancito dalla Legge Regionale 23 del 23 dicembre 2011 che cita il : “riconoscimento dell'acqua come bene naturale e diritto umano universale, essenziale al pieno godimento della vita e di tutti i diritti umani. La disponibilità e l'accesso individuale e collettivo all'acqua potabile devono essere garantiti in quanto diritti inalienabili e inviolabili della persona”.

Pertanto, questo diritto, deve essere garantito per legge a tutti e tutte, non importa se si tratta di “cittadini” o meno, non importa se queste persone non possono pagare l'acqua, essendo un diritto umano.

Per difendere questo diritto è stato fatto un referendum nel 2011, per sottrarre l'acqua e la sua gestione dal mercato che questo diritto mette in secondo piano rispetto agli obiettivi di profitto.

Per questi motivi ci battiamo contro il taglio del rifornimento idrico ai cittadini morosi ed in difficoltà economiche.

Per questo motivo ci battiamo contro i processi di privatizzazione dell'acqua che il governo e le amministrazioni locali (Merola compreso) stanno praticando a Bologna ed in regione.

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