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Svizzera, marcia indietro sul segreto bancario: "Abbiamo scherzato ce lo teniamo"
Nonostante i vari accordi bilaterali per la trasparenza fiscale firmati con diversi paesi, tra cui l’Italia, a sorpresa il segreto bancario non sparirà del tutto dalla Svizzera. Seguendo le orme del Consiglio Federale nazionale, il consiglio degli Stati si è pronunciato a favore del mantenimento del segreto bancarioper i clienti che risiedono in Svizzera.
L’iniziativa “Si alla sfera privata“, progetto avviato da Eveline Widmer-Schlumpf, è stata ritirata e non vedrà la luce. Nel 2014 la destra aveva lanciato anche un’iniziativa popolare con l’obiettivo di inserire il segreto bancario per i contribuenti svizzeri nella Costituzione. Si trattava di una risposta alla revisione del diritto penale fiscale proposta dal ministro delle Finanze di allora, Widmer-Schlumpf.
L’obiettivo è ed era quello di evitare che i cantoni possano pretendere dalle banche di fornire le informazioni riservate su un determinato cliente in caso di elusione fiscale o più semplicemente di frode. Secondo la legge attualmente in vigore, i cantoni non possono consultare i dati bancari o affidarsi alla testimonianza dei dipendenti della banca.
Eveline Widmer-Schlumpf voleva che le infrazioni potessero in futuro essere giudicate a seconda della loro gravità e in funzione degli stessi criteri. Anche per una dichiarazione dei redditi non avvenuta, le banche sarebbero state costrette a informare il fisco cantonale in caso di apertura di una procedura penale. Dopo le ultime novità politiche, non sarà così.

 

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