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Cgil: “Nel 2010 andranno persi altri 600 mila posti di lavoro”

L’andamento del Pil reso noto dall’Istat “conferma che la situazione italiana, pur in presenza di qualche lieve riduzione della flessione (da – 4,8 a – 4,6), si presenta tra le condizioni più difficili in Europa”. E’ questo il commento espresso da Agostino Megale, segretario confederale di Cgil.

“Il dato conferma che uscire da questa crisi e recuperare i  punti di Pil persi tra il 2008 e il 2009 richiede non solo tempi lunghi ma anche una politica fiscale e economica diversa da quella che il Governo sta attuando a partire dalla Finanziaria.

Il dato del Pil inoltre non dice tutto perché l’impatto sull’occupazione continuerà a essere negativo anche per il 2010: agli oltre 500 mila posti di lavoro persi se ne aggiungeranno altri 600 mila per un totale di 1 milione e cento mila – dice Megale -. Ecco perché è necessario un cambiamento radicale della Legge Finanziaria in discussione alla Camera a partire da un forte sostegno all’occupazione e agli investimenti. Inoltre va varata subito una manovra fiscale per ridurre le tasse a lavoratori e pensionati così da aiutare i consumi e la ripresa”, conclude il segretario confederale di Cgil.

Redattore sociale 

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