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Ue: disoccupazione oltre il 10% nei prossimi due anni

La disoccupazione in Europa continuerà a restare su livelli molto elevati anche nel prossimo biennio: secondo la Commissione Ue, nel 2010 toccherà quota 10,3% e nel 2011 si attestarà al 10,2%, tre punti in più rispetto ai livelli del 2008. È quanto si legge nell'ultimo rapporto Ue sull'occupazione approvato oggi dalla Commissione europea. Nel 2009, secondo le stime di Bruxelles, l'occupazione scenderà del 2,3% e un altro 1,2% si perderà nel 2010. In questo biennio, quindi, ci sarà complessivamente una riduzione di circa 7,5 milioni di posti di lavoro.

«In effetti - si legge nel rapporto - poichè l'occupazione reagisce alla congiuntura economica con un certo ritardo, le condizioni del mercato del lavoro continueranno a deteriorarsi per un certo periodo anche dopo che l'economia si sarà avviata verso la ripresa».

A rischio disoccupazione, secondo il rapporto, soprattutto giovani (tra i 18 e i 24 anni, una «situazione drammatica» secondo Bruxelles), immigrati e lavoratori non qualificati.
Nei prossimi mesi gli Stati Ue devono quindi concentrarsi su «robuste politiche per l'occupazione che evitino che la mancanza persistente di posti di lavoro diventi un problema strutturale», avverte la Commissione europea.

In particolare occorre riconsiderare quelle misure prese subito dopo l'inizio della crisi, per mitigare il suo impatto sociale, come l'utilizzo di contratti a tempo determinato. «Si tratta di schemi che consentono alle aziende di risparmiare considerevoli costi di lavoro ma che sul lungo periodo possono portare ad un sovradimensionamento del personale che poi impediscono le necessarie ristrutturazioni», si legge nel rapporto che sarà la base di discussione dei ministri dell'Occupazione che si riuniranno l'8 e il 9 marzo prossimi.

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