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P.a.: Podda (Fp Cgil), Brunetta attenta alla democrazia
“La decisione del Ministro Brunetta di non convocare la Cgil al tavolo per il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici rappresenta un attacco alla democrazia. Non credo ci sia un altro modo per dirlo. E non parlo di democrazia sindacale, ma di quell'equilibrio democratico che il Ministro ha deciso di spezzare lasciando fuori dal tavolo il sindacato più rappresentativo per punirlo per il suo dissenso ad un accordo, quello del 22 Gennaio, che per la Cgil è stato una vera è propria imboscata”, con queste parole Carlo Podda, Segretario Generale dell'Fp-Cgil Nazionale, commenta le dichiarazioni di oggi del Ministro della Funzione Pubblica.

“Lo sciopero generale
dei comparti pubblici dell'11 Dicembre assume più valore dopo questa deriva autoritaria. Spesso – aggiunge Podda - scherzando diciamo che Palazzo Vidoni, che fu la sede del P.N.F., con la sua storia forse influenza il Ministro nelle sue scelte. Ma non riesco più a scherzare di fronte a certe forzature al limite del reazionario. Palazzo Vidoni nella storia del sindacalismo evoca cattivi pensieri, un accordo che ha ucciso il sindacato libero. Credo che a questa deriva si debba rispondere con tutta la forza che abbiamo, e lo faremo. Il Ministro sottovaluta la nostra forza e sopravvaluta il suo appeal. Ma questa volta ha davvero toccato il fondo. Forse non lo capisce, anzi credo proprio che sia obnubilato dal potere, ma la sua dichiarazione è davvero un attacco alla democrazia. Riflettano Cisl e Uil sulla gravità di questo atto, perché un giorno potrebbe capitare anche a loro, e anche in quel caso sarebbe un atto ingiusto ed inopportuno”.

“Chiedo all'opposizione politica, al parlamento, al Presidente Napolitano, di reagire con forza a questa deriva, di difendere la Costituzione. Noi – conclude il Segretario Generale dell'Fp-Cgil Nazionale - lo faremo l'11 Dicembre”.

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