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Via i macchinari dalla Frattini, i lavoratori non ci stanno

28/12/2009 12:34 | LAVORO - LOMBARDIA | Fonte: crisitv

Seriate - I dipendenti della Frattini bloccano l’uscita a un gruppetto di operai entrato per portar via alcuni macchinari dell’azienda in concordato preventivo.

Fonte: BergamoNews

Un gruppetto di operai della Mall Herlan, l’azienda tedesca che ha acquisito un ramo d’azienda della Frattini di Seriate, è entrato allo stabilimento presidiato dal 12 ottobre scorso dai dipendenti, per portar via alcuni macchinari nella mattinata di lunedì 28 dicembre. Operazione che però i lavoratori sono riusciti ad impedire bloccando il cancello di uscita, come si vede nella foto a destra: sono una settantina  i lavoratori Frattini davanti alla fabbrica in concordato preventivo, decisi a non lasciarla smantellare, valutando la possibilità di presidiare i cancelli anche di notte. Con loro gli esponenti sindacali. Spiega Mirco Rota segretario Fiom-Cgil di Bergamo: “Eravamo al tavolo della trattativa per Tenaris Dalmine stamattina, l’abbiamo sospesa per correre qui”. Ai cancelli della Frattini sono arrivati anche i carabinieri per tenere sotto controllo la situazione”. “Sembrava che la nuova proprietà non volesse fare forzature – spiega il segretario Fim Ferdinando Uliano - invece siamo stati avvisati all’improvviso della situazione delicata. Abbiamo avuto un incontro settimana scorsa e non c’era nessun segnale che andava in questo senso. Non è bene spingersi a tanto quando sono in atto cause specifiche sul ramo d’azienda acquisito”. Presenti al presidio degli operai anche militanti di Rifondazione. “Non lasceremo uscire nemmeno uno spillo – spiega Bruno Bonicchio, segretario del circolo di Seriate – pensavamo che bastasse presidiare la fabbrica fino alle 19, ma evidentemente bisogna rimanere sempre qui perché il pericolo che possano portare via i macchinari c’è e l’azione di stamattina lo dimostra. Comunque la risposta degli operai è buona, sono accorsi tutti immediatamente”.
La Frattini di Seriate, storica azienda metalmeccanica che produce macchine per la deformazione di contenitori cilindrici, occupava 192 persone. Lo scorso 4 giugno, dopo essere stata travolta dalla crisi, aveva presentato al Tribunale di Bergamo domanda di concordato preventivo (con richiesta di esercizio provvisorio fino al 31 agosto). “Ho in programma un incontro con la nuova proprietà – commenta il sindaco di Seriate Silvana Saita Santisi - io dico solo che bisogna riporre la speranza nell’anno nuovo. Va fatta chiarezza sul futuro di questi lavoratori. Qui non si sta difendendo solo un posto di lavoro, si parla di una situazione più ampia, che riguarda molte famiglie”.

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