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Avete parlato con noi
Dagli incidenti sul lavoro alle grandi e piccole vertenze, passando per analisi sulle politiche economiche, le reazioni alle invettive di Brunetta contro i “fannulloni” del pubblico impiego o i tavoli per i nuovi contratti. C’è questo e molto altro negli articoli e nei commenti scritti dalla community di rassegna.it in questo 2009. Luogo virtuale cresciuto fino a diventare punto di riferimento per discussioni e scambi d'idee, sfoghi e appelli. Sullo sfondo della grande crisi, i contributi giunti in redazione ci hanno aiutato a capire un po’ meglio cosa accade ogni giorni nei luoghi di lavoro, spesso spingendo l’ago della bussola verso vicende che, senza il supporto di uffici stampa organizzati, avrebbero faticato a trovare spazio.
 
Così è accaduto per la storia di Gennaro, 45 anni, una laurea e una specializzazione. È sempre stato costretto a svolgere lavori occasionali e oggi è un disoccupato storico oppure, come dice lui stesso nella sua lettera, “da rottamare”. Il tema degli over 45 che perdono il posto (li abbiamo definiti “gli invisibili”) ha suscitato interesse e una serie di proposte.

Non sono mancati riferimenti alla vicenda simbolo dell’estate, quella di Innse di Milano. Ne ha voluto parlare Claudio Gandolfi, che da Bologna ha ringraziato “quei ‘49 testoni’ per averci fatto riscoprire i colori del lavoro: il blu delle tute, il grigio dei capelli, il giallo della gru, il rosso delle bandiere, il verde della speranza”. Colpiscono, poi, i numerosi post sul dramma degli infortuni sul lavoro. “In che paese viviamo? Ci definiamo una ‘Repubblica fondata sul lavoro’, ma forse sarebbe più corretto dire, una ‘Repubblica fondata sulle morti sul lavoro’”. E l’appello di Marco Bazzoni, Rls, contro le modifiche al Testo Unico. Sue anche molte denunce e appelli affinché i familiari delle vittime vedano riconosciuto il diritto a conoscere la verità.

Altro appello è quello sui morti per l'amianto all’arsenale di Taranto. “Nei giorni in cui si festeggiano in pompa magna i 120 anni - ha scritto Giuseppe Buonpensiero -, nessuno ha pensato a commemorare i caduti dell’amianto sepolti e dimenticati nel suo ventre ultracentenario. Onoriamo questi lavoratori, siano essi civili o militari, pubblici o privati, tutti quanti vittime inconsapevoli di chi ha anteposto interessi di vario genere alla tutela della loro salute”.

Molte le analisi sulle vicende economiche del paese. “Volevo segnalarvi - ricorda una lettrice - che anche quest’anno la finanziaria prevede la detassazione salario di produttività con aliquota fissa al 10 per cento solo a quei dipendenti che non superano i 35.000 euro lordi. E anche quest'anno è una soluzione iniqua per tutti gli altri che superano se pur di poco il tetto che il governo ha stabilito per avvalersi della tassazione ridotta”. C'e la proposta di ARuda, che chiede un’imposta patrimoniale contro la crisi.

E le puntali osservazioni di artigianauta: "Mi piacerebbe iniziare a raccontare com’è che siamo riusciti a superare questa crisi, almeno come si stia cominciando a vedere la luce in fondo al tunnel. Sarò forse un po’ “cecato”, ma io questa luce non la riesco a vedere". Ma siamo sul web e qui c'è spazio anche per foto e video. Ne sono giunte a centinaia, specie nelle occasioni di piazza come la manifestazione della Cgil il 4 aprile al Circo Massimo o quella della Fnsi per la libertà d'informazione a Piazza del Popolo, il 3 ottobre. A tutti va il ringraziamento della redazione, insieme all'auspicio che l'anno che sta per iniziare sia migliore di quello passato. Almeno per il lavoro.
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