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LAVORO: CGIL, GOVERNO ABBASSA DIRITTI E FA PROPAGANDA


(ANSA) - ROMA, 20 GEN - «Non è con l'abbassamento dei diritti o con la propaganda che si affrontano temi centrali come il lavoro dei giovani e la lotta al sommerso». Così il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni, si rivolge al governo commentando sia l'emendamento al ddl lavoro che introduce la possibilità di assolvere l'ultimo anno di obbligo scolastico in percorsi di apprendistato sia le iniziative annunciate oggi dal ministro Maurizio Sacconi sul lavoro nero. «L'abbassamento dell'obbligo scolastico a quindici anni attraverso l'apprendistato è - secondo Fammoni - sbagliato dal versante formativo, e per questo non deve essere approvato, ma è altrettanto grave che si tenti in questo modo di superare surrettiziamente attraverso questa via anche l'età minima per lavorare, fissata per legge a 16 anni». Riferendosi, poi, alle parole del ministro del Lavoro, Fammoni osserva: «L'iniziativa contro il lavoro nero ha bisogno di certezze, credibilità e continuità e non di slogan. Da un lato non si danno le risorse necessarie agli ispettori, si abroga l'indice di congruità, si depotenziano le sanzioni per l'obbligo solidale negli appalti, e poi come nelle migliori tradizioni si dice che si ricorrerà all'esercito o, come in questo caso, ai carabinieri. Non è con l'abbassamento dei diritti o la propaganda - conclude - che si affrontano temi centrali come il lavoro dei giovani e la lotta al sommerso».
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