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ENI: SINDACATI, A RISCHIO CENTINAIA DI POSTI LAVORO A GELA


GELA (CALTANISSETTA), 27 GEN - «Il 60% dei lavoratori dell'indotto di Gela vive da mesi in regime di cassa integrazione e ferie obbligatorie, in maggioranza monoreddito, titolari di mutuo e prestiti, in una situazione di disagio e di ingovernabilità col rischio di gesti estremi». Lo scrivono oggi in un documento congiunto, i sindacati edili e metalmeccanici di Cgil Cisl e Uil, i cui direttivi provinciali si sono riuniti per esaminare i temi dello sciopero odierno delle loro categorie. «Sono in pericolo centinaia di posti di lavoro - aggiungono - se al ministero dell'ambiente non si sbloccano le autorizzazioni agli investimenti programmati dall'Eni per il petrolchimico di Gela». Cgil Cisl e Uil chiedono risposte urgenti e rivendicano il diritto di «essere parte integrante della task force per l'occupazione», che (su proposta del presidente della commissione regionale antimafia, Calogero Speziale) si costituirà, martedì prossimo, a Palermo, durante l'incontro con l'assessore regionale alle attività produttive, Marco Venturi. «La task force che noi vogliamo costituire - scrivono i sindacati edili e metalmeccanici di Gela - diventa utile per costruire un nuovo percorso di lealtà e giustizia tra lavoratori esasperati dall'incertezza quotidiana
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