Prezzo della Crisi del 31-10-2010: 'Cgil, il rischio di “mediatizzazione”'
di Fabio Sebastiani
La prossima settimana la Cgil avrà un leader nuovo di zecca; anzi una leader. Fortemente voluta da Guglielmo Epifani, Susanna Camusso arriva in un momento delicatissimo per il più grande sindacato dei lavoratori. Già imperversa l’agiografia. Del resto, la prima segretaria alla guida della Cgil non è un aspetto che il sistema mediatico riuscirà a tenere più di tanto in seconda linea. Ci ha pensato Michele Cucuzza a dare il “via libera” a tutti i cliché più scontati su di lei. Coppola blu, sigaretta tra le dita, «seria, motivata e determinata>. Così la descrive, lui che per un breve periodo è stato suo compagno di studi alla Statale di Milano a metà degli anni Settanta. La Camusso allora militava nel Movimento studentesco. Michele Cucuzza, giornalista televisivo, specializzato nella tv “degli amori e degli orrori”, ha un paio d'anni più della leader della Cgil. Ricorda quella «giovane ragazza molto carina, con una notevole intelligenza, sempre puntuale, precisa, che concedeva poco o nulla alla goliardia». «Erano tempi di riunioni, assemblee, discussioni: lei arrivava seria, puntuale, con il berrettino in testa, portavamo la coppola blu, e sempre una sigaretta tra le dita - insiste Cucuzza -. Ho sempre pensato fosse una persona molto motivata, impegnata, che affrontava i vari temi e le varie discussioni con grande partecipazione. E ho provato un enorme piacere quando, ormai quasi un annetto fa, si è cominciato a parlare di lei come segretario generale della Cgil». E cosi via “tele visionando”. Non è il primo e non sarà l’ultimo. Il pericolo è davanti a tutti. E l’arma mediatica potrebbe tentare la Cgil, in seria difficoltà di idee e di strategie. Di fronte a un sistema mediatico che passa indifferentemente dal delitto di Avetrana alla mattanza delle discariche in Campania, dalle visite del papa alle avventure erotiche di Cesaretto, l’unica alternativa reale è tornare a parlare di contenuti reali. E’ una grande occasione. E va sfruttata fino in fondo. Epifani, lasciando la Cgil, ha concentrato tutto sullo scontro con la Fiom dando così una immagine "drogata" della Cgil. Anche la nuova leader intende proseguire su questa strada? Le verrebbe bene, sempre mediaticamente parlando perché nel suo curriculum lo scontro con il gruppo dirigente attualmente alla guida dei metalmeccanici non è stato un periodo marginale. Susanna Camusso ha una grande opportunità quella di avere accesi su di lei i riflettori, ora e per un lungo periodo. Sta a lei farsi “mediatizzate” e ridurre a modelli scontati oppure riuscire a mettere in primo piano i veri problemi del paese e dei lavoratori nel pieno della crisi globale.
La prossima settimana la Cgil avrà un leader nuovo di zecca; anzi una leader. Fortemente voluta da Guglielmo Epifani, Susanna Camusso arriva in un momento delicatissimo per il più grande sindacato dei lavoratori. Già imperversa l’agiografia. Del resto, la prima segretaria alla guida della Cgil non è un aspetto che il sistema mediatico riuscirà a tenere più di tanto in seconda linea. Ci ha pensato Michele Cucuzza a dare il “via libera” a tutti i cliché più scontati su di lei. Coppola blu, sigaretta tra le dita, «seria, motivata e determinata>. Così la descrive, lui che per un breve periodo è stato suo compagno di studi alla Statale di Milano a metà degli anni Settanta. La Camusso allora militava nel Movimento studentesco. Michele Cucuzza, giornalista televisivo, specializzato nella tv “degli amori e degli orrori”, ha un paio d'anni più della leader della Cgil. Ricorda quella «giovane ragazza molto carina, con una notevole intelligenza, sempre puntuale, precisa, che concedeva poco o nulla alla goliardia». «Erano tempi di riunioni, assemblee, discussioni: lei arrivava seria, puntuale, con il berrettino in testa, portavamo la coppola blu, e sempre una sigaretta tra le dita - insiste Cucuzza -. Ho sempre pensato fosse una persona molto motivata, impegnata, che affrontava i vari temi e le varie discussioni con grande partecipazione. E ho provato un enorme piacere quando, ormai quasi un annetto fa, si è cominciato a parlare di lei come segretario generale della Cgil». E cosi via “tele visionando”. Non è il primo e non sarà l’ultimo. Il pericolo è davanti a tutti. E l’arma mediatica potrebbe tentare la Cgil, in seria difficoltà di idee e di strategie. Di fronte a un sistema mediatico che passa indifferentemente dal delitto di Avetrana alla mattanza delle discariche in Campania, dalle visite del papa alle avventure erotiche di Cesaretto, l’unica alternativa reale è tornare a parlare di contenuti reali. E’ una grande occasione. E va sfruttata fino in fondo. Epifani, lasciando la Cgil, ha concentrato tutto sullo scontro con la Fiom dando così una immagine "drogata" della Cgil. Anche la nuova leader intende proseguire su questa strada? Le verrebbe bene, sempre mediaticamente parlando perché nel suo curriculum lo scontro con il gruppo dirigente attualmente alla guida dei metalmeccanici non è stato un periodo marginale. Susanna Camusso ha una grande opportunità quella di avere accesi su di lei i riflettori, ora e per un lungo periodo. Sta a lei farsi “mediatizzate” e ridurre a modelli scontati oppure riuscire a mettere in primo piano i veri problemi del paese e dei lavoratori nel pieno della crisi globale.
Leggi tutti i prezzi della crisi...





