Prezzo della Crisi del 15-11-2010: 'Bersani gran cerimoniere del nuovo patto sociale'
di Fabio Sebastiani
Oggi a Roma il via al confronto politico sul nuovo patto sociale. Maestro cerimoniere il portavoce del Pd Pier Luigi Bersani. Confindustria, Cgil, Cisl e Uil si troveranno per la prima volta, dopo due anni circa, a discutere di fisco, lavoro, politica industriale. In poche parole di nuovo patto sociale. Ufficialmente, l’incontro, chiuso alla stampa, è la classica conferenza culturale. Ma, a giudicare dagli invitati, è da lì che potrebbe uscire il profilo del cosiddetto “governo tecnico”: oltre ad Emma Marcegaglia, Luigi Angeletti, Susanna Camusso e Raffaele Bonanni, ci saranno Carlo Sangalli, della Legacoop, Giuliano Poletti, della Confcooperative e, per finire, l’Abi. Per la parte poiltica interverranno, oltre a Bersani, a cui è affidato il compito della relazione d’apertura, il vice del Pd, Enrico Letta, i capigruppo Dario Franceschini ed Anna Finocchiaro, e il responsabile Economia e lavoro del Pd, Stefano Fassina.
Mentre si stanno scaldando i motori per la crisi di Governo, il Pd apre la fase delle “consultazioni”. Il “fatto” politico c’è tutto: il Pd prova a rimettere insieme, anche se in una sede del tutto informale, il tre sindacati confederali. Cgil, Cisl e Uil torneranno a parlarsi dopo la rottura del gennaio del 2009. Ma l’elemento più importante è un altro: la cosiddetta riunificazione non avviene in una sede deputata al confronto sindacale ma grazie ai “boni offici” dei vertici del Partito Democratico. Questo ha qualcosa a che vedere con l’autonomia del sindacato?= Certamente sì. Anche in questo caso, ovviamente, la leader della Cgil non potrà esibire alcun mandato. Per carità, non ce ne sarebbe bisogno. Ma non ci si può nemmeno nascondere dietro a un dito.
Oggi a Roma il via al confronto politico sul nuovo patto sociale. Maestro cerimoniere il portavoce del Pd Pier Luigi Bersani. Confindustria, Cgil, Cisl e Uil si troveranno per la prima volta, dopo due anni circa, a discutere di fisco, lavoro, politica industriale. In poche parole di nuovo patto sociale. Ufficialmente, l’incontro, chiuso alla stampa, è la classica conferenza culturale. Ma, a giudicare dagli invitati, è da lì che potrebbe uscire il profilo del cosiddetto “governo tecnico”: oltre ad Emma Marcegaglia, Luigi Angeletti, Susanna Camusso e Raffaele Bonanni, ci saranno Carlo Sangalli, della Legacoop, Giuliano Poletti, della Confcooperative e, per finire, l’Abi. Per la parte poiltica interverranno, oltre a Bersani, a cui è affidato il compito della relazione d’apertura, il vice del Pd, Enrico Letta, i capigruppo Dario Franceschini ed Anna Finocchiaro, e il responsabile Economia e lavoro del Pd, Stefano Fassina.
Mentre si stanno scaldando i motori per la crisi di Governo, il Pd apre la fase delle “consultazioni”. Il “fatto” politico c’è tutto: il Pd prova a rimettere insieme, anche se in una sede del tutto informale, il tre sindacati confederali. Cgil, Cisl e Uil torneranno a parlarsi dopo la rottura del gennaio del 2009. Ma l’elemento più importante è un altro: la cosiddetta riunificazione non avviene in una sede deputata al confronto sindacale ma grazie ai “boni offici” dei vertici del Partito Democratico. Questo ha qualcosa a che vedere con l’autonomia del sindacato?= Certamente sì. Anche in questo caso, ovviamente, la leader della Cgil non potrà esibire alcun mandato. Per carità, non ce ne sarebbe bisogno. Ma non ci si può nemmeno nascondere dietro a un dito.
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