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UMBRIA/A. MERLONI: PRESIDIO LAVORATORI DAVANTI CANCELLI FABBRICA

25/02/2010 16:19 | LAVORO - UMBRIA

News image(ASCA) - Nocera Umbra (Pg), 25 feb - Un comitato di lavoratori della Antonio Merloni sta manifestando davanti ai cancelli della fabbrica di Colle di Nocera Umbra. La protesta anticipa l'incontro di domani previsto al Ministero per lo Sviluppo Economico tra Regioni Umbria, Marche ed Emilia Romagna (dove esistono gli stabilimenti Merloni), sindacati e commissari dell'azienda concernenete lo schema dell'accordo di programma ed il programma complessivo riferito all'azienda in amministrazione controllata. Intanto la direzione aziendale ha intimato lo sgombero del presidio, con la motivazione che l'azienda non riesce a giustificare le spese di utenza dei locali occupati, ma i lavoratori hanno manifestato l'intenzione di proseguire ad oltranza, per mantenere vivo l'interesse attorno ad una vicenda che vede piu' di 3000 posti di lavoro in pericolo sull'asse umbro - marchigiano, dei quali un migliaio solo in Umbria. A manifestare solidarieta' ai lavoratori, i sindaci dei comuni interessati. Il primo cittadino di Gubbio, Orfeo Goracci e l'assessore Graziano Cappannelli hanno sottolineato che 'il comitato dei lavoratori ha adottato fino ad oggi un comportamento responsabile, democratico, pacifico, costruttivo e civile, oltre che a svolgere un ruolo di pungolo e stimolo per lo sviluppo delle trattative. Riteniamo pertanto ingiusto - hanno detto - che debbano lasciare questo presidio anche perche' sembra pretestuosa la motivazione e auspichiamo che, almeno fino a domani, quando avverra' l'incontro al Ministero per la firma dell'accordo di programma, sia mantenuto, evitando azioni di forza da parte dell'ordine pubblico. La nostra presenza - hanno concluso - vuole testimoniare tutto questo e intendiamo partecipare a qualsiasi iniziativa, da chiunque organizzata, a partire dai sindacati Cgil, Cisl e Uil, a qualunque manifestazione e forma di protesta che abbia come scopo la tutela e la salvaguardia dei posti di lavoro a rischio'.

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