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CRISI ECONOMICA: CGIL CISL E UIL, IN FRIULI VENEZIA GIULIA CIG IN AUMENTO = NEL PRIMO BIMESTRE 2010 PEGGIORAMENTO RISPETTO 2009


News imageI numeri della crisi in Friuli Venezia Giulia, secondo i dati in possesso di Cgil, Cisl e Uil, dicono che nel corso del primo semestre del 2009 sono state 38 le aziende autorizzate ad utilizzare la Cig per almeno 12 mesi con 4.470 lavoratori coinvolti. Nel corso del secondo semestre le aziende sono state 90 (2,4 volte di più del I° semestre) per 8.512 lavoratori (+90%). Su base annua, la somma è di 128 imprese e 12.982 lavoratori coinvolti. La provincia di Udine detiene oltre la metà dei lavoratori in Cigs (il 51,7%) e poco meno del 60% delle imprese (ben 73 delle 138 totali). Nel primo bimestre del 2010 la situazione mostra addirittura un peggioramento, con oltre 3,9 milioni di ore di Cig autorizzate (+5,9% in termini congiunturali) e, soprattutto, quasi triplicate in termini tendenziali rispetto agli 1,37 milioni di ore del primo bimestre del 2009. Con la duplice aggravante che oltre il 70% sono ore di Cigs e che la componente straordinaria si è moltiplicata di 7 volte rispetto all'analogo periodo del 2009. Se il 2010 dovesse continuare come è iniziato, il rischio è di superare le 20 milioni di ore integrate, vale a dire un forte incremento rispetto ai 17,5 milioni di ore del 2009 che, a loro volta, hanno raggiunto un livello pari a tutte quelle autorizzate nell'intero quinquennio 2004-2008. Nel 2009 gli occupati del settore privato in provincia di Udine sono stati 223.879, a fronte dei 230.011 del 2008 (dati Istat). Si sono, dunque, persi 7.000 posti di lavoro, dei 14.000 a livello di Friuli Venezia Giulia, vale a dire la metà. Va poi aggiunto che, sempre nel privato, la forza lavoro della provincia è pari al 44,1%, mentre la presenza industriale è del 46,3%. (Afv/Ct/Adnkronos)
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