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Crisi: Sacconi alla Camera, no allungamento cig
Non è necessario aumentare il periodo di cassa integrazione ordinaria”. Lo afferma il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, intervenendo oggi (17 marzo) al question time alla Camera. Il governo conferma quindi il no all'allungamento del periodo di cig, da 52 a 78 settimane, perchè le risorse stanziate per gli ammortizzatori - circa 32 miliardi di euro per il 2009-2010 - “servono tutte e nella dimensione flessibile” per tutelare i lavoratori delle pmi con la cassa in deroga. Per aumentare la cig, secondo Sacconi, “servirebbe una norma di legge e questa vuole la copertura per la maggiore capacità di spesa”.

L'attuale strumentazione è duttile e flessibile - a suo avviso -, perchè portare via risorse e renderle rigide nella gesione della cassa integrazione ordinaria?”. La cig in deroga per le pmi ci sarà anche nel 2011, ma solo nel quadro di finanza pubblica e dopo aver verificato i residui rimasti dal biennio precedente.

Nel 2011 - annuncia - faremo una verifica dei residui, perchè le somme impegnate nel 2009-2010 non è detto che siano state effettivamente erogate e, nel quadro complessivo di finanza, non mancheremo di proteggere ancora il reddito dei lavoratori delle pmi”.

Finora, a suo giudizio, lo sforzo per proteggere gli addetti delle pmi è stato “senza precedenti”. Nel 2009 ne hanno beneficiato 280mila lavoratori, appartenenti a 38mila imprese, e l'81% di questi appartiene ad aziende sotto i 15 dipendenti. In crescita invece  la stima per il 2010, prosegue Sacconi, “soprattutto per numero di imprese che potrebbero trovarsi nella condizione per cui i dipendenti si trovano costretti all'inattività”.

Saranno decisive le risorse disponibili: “Otto miliardi nel biennio - dice il ministro -, che si aggiungono ai 24 miliardi per gli ammortizzatori sociali ordinari. In totale 32 miliardi di euro, che rappresentano una cifra senza precedenti per il 2009-2010 a protezione del reddito”.
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