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TUTTA LA DIRETTA DI CONTROLACRISI.ORG - Protesta a Montecitorio. I lavoratori vogliono meno chiacchiere e maggiori tutele.


PARTE 1 - In questo momento siamo al presidio davanti Montecitorio ed è cominciata la seduta del "Parlamento del lavoro", composto da centinaia di lavoratori e lavoratrici, provenienti da tutta Italia e da diverse aziende in crisi, che chiedono al Governo di uscire dalla politica dei continui rinvii per passare a provvedimenti concreti in difesa dell'occupazione.
Inizia gli interventi Gloria Bracale di Agile-ExEutelia: "Siamo qui per difendere la dignità del lavoro, la cassaintegrazione non ci basta, abbiamo delle professionalità da spendere per questo paese e vogliamo farlo".

PARTE 2 - Continuano gli interventi dei lavoratori che descrivono la crisi di cui nessuno parla, dalle delocalizzazioni agli ammortizzatori sociali che in realtà non ci sono per tutti. E' intervenuto anche Damiano, che ha parlato di tutto tranne che di una cosa: l'articolo 18 che si sta affossando con il "collegato lavoro". Lasciamo a voi ogni eventuale considerazione.

PARTE 3 - Tra i vari interventi, tutti pieni di rabbia ma anche di speranza, segnaliamo quello di un lavoratore di una fabbrica di Pistoia, che ha sottolineato il nesso fra giustizia e lavoro come elemento fondamentale nella difesa della dignità delle persone. Parla in questo momento una lavoratrice di Eutelia che descrive la storia drammatica della propria vertenza. Presenti i rappresentanti dell'opposizione parlamentare, Pd e Idv, ed extraparlamentare, Prc e Sel. Finora sono intervenuti Bersani, Giordano e vari parlamentari del PD.

PARTE 4 - Parla un lavoratore della Tirrenia, uno di quelli che alcuni mesi fa è salito sul pennone di una nave per protestare contro la privatizzazione dell'azienda e la precarietà del lavoro. Chiede a gran voce un intervento del governo per i 3000 marittimi che rischiano di finire in mezzo alla strada.

PARTE 5 - Lavoratore Italtel: "Non vogliamo la cassaintegrazione, vogliamo lavorare! Il governo piuttosto sblocchi la nostra situazione e investa sulla banda larga come fanno gli altri Paesi".

PARTE 6 - Un lavoratore della Merloni: "Vogliamo la garanzia del posto di lavoro e lo vogliamo nel nostro stabilimento. Il Governo sulla vicenda Merloni è stato immobile!".
Roberta Fantozzi, responsabile Lavoro del Prc-Se, chiede che giornate come queste si moltiplichino ovunque contro un Governo che depenalizza il falso in bilancio e l'evasione fiscale di imprese truffaldine e, contemporaneamente, distrugge i diritti dei lavoratori attaccando l'articolo 18 e l'intero impianto di garanzie dello statuto dei lavoratori.

PARTE 7 - Un lavoratore della Basell di Terni racconta come una fabbrica importante è stata di fatto smantellata da una multinazionale senza scrupoli che se ne frega della devastazione sociale causata sul territorio.

PARTE 8 - Gianni Rinaldini chiude gli interventi chiedendo il blocco dei licenziamenti, l'estensione della cassaintegrazione, visto anche che è pagata dagli stessi lavoratori, e che gli impegni politici presi in questa piazza vengano mantenuti e non dimenticati una volta finite le elezioni.
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