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CRISI ECONOMICA: FIOM CGIL, METTERLA AL CENTRO AGENDA POLITICA


«Non è affatto vero che stiamo uscendo dalla crisi. Debbo anzi dire che, purtroppo, tutti i segnali che provengono dal settore metalmeccanico ci dicono che, nel nostro Paese, siamo all'inizio di quella che si annuncia come la fase più dura per ciò che riguarda l'occupazione». Lo ha detto Gianni Rinaldini, segretario generale della Fiom-Cgil, intervenendo oggi pomeriggio a Roma, di fronte a Montecitorio, nel corso di un'iniziativa denominata 'Il Parlamento in piazzà.
«Oggi - ha proseguito Rinaldini - siamo venuti qui di fronte al Parlamento per rappresentare il paese reale, a partire dal caso della ex-Eutelia. E ringraziamo i Parlamentari e le forze politiche che hanno portato il loro contributo a questo dibattito. A tutti chiediamo di operare affinchè i problemi del lavoro e, più in generale, della crisi economica che travaglia oggi il nostro Paese siano posti al centro dell'agenda politica».
«Per troppo tempo - ha affermato Rinaldini - le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici e di altri settori industriali si sono sentiti isolati. E va detto, a questo proposito, che le forme di lotta anche drammatiche che hanno punteggiato questi mesi sono in parte dovute al senso di isolamento e alla assoluta mancanza di visibilità avvertiti dai lavoratori dentro la crisi».
«Ma mentre la crisi peggiora - si è chiesto Rinaldini - che cosa fa il Governo? Nulla di buono. Da un lato, manifesta la sua assoluta mancanza di iniziativa per ciò che riguarda la politica industriale, mentre, dall'altro, utilizza la crisi per smantellare le tutele conquistate dal mondo del lavoro in decenni di storia repubblicana». «La politica industriale di cui il nostro Paese ha grande bisogno - ha poi sottolineato Rinaldini - non può che partire dal blocco dei licenziamenti. Ciò perchè mentre le imprese licenziano non si discute sul futuro di un settore industriale. Nella crisi è invece necessario operare per dare una speranza alle lavoratrici e ai lavoratori, costruendo proposte solide per ciò che attiene al futuro delle nostre imprese e battendosi per la difesa dei diritti del lavoro e della democrazia». «Noi - ha concluso Rinaldini - andremo comunque avanti su questa strada. Alle forze politiche democratiche diciamo: per recuperare il vostro ruolo, agite per difendere e sviluppare l'occupazione». Nel corso dell'iniziativa, svoltasi in piazza Montecitorio, hanno preso la parola lavoratrici e lavoratori di diverse aziende metalmeccaniche - quali ex-Eutelia, Lucchini-Severstal, Antonio Merloni e Italtel - oltre a Parlamentari delle forze dell'opposizione.
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