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Liguria, Pil al -5%. Rischio jobless recovery
Genova - “Le nostre stime indicano una contrazione del Pil della Liguria tra il -4,5 e il 5,2 per cento nella media dell’anno: una variazione negativa che non ha precedenti nella storia economica della regione”. A dare l’allarme è Bruno Spagnoletti, dell’Ufficio economico della Cgil Liguria, che stamani ha presentato alla platea del decimo congresso della Cgil regionale in corso nel capoluogo ligure il report intitolato “L’economia in Liguria nel 2009 e gli scenari 2010”.

Il dato più preoccupante riguarda il tasso di disoccupazione, che nel terzo trimestre si attesta al 6,2 per cento rispetto al 4,3 per cento dell’analogo periodo del 2008. Complessivamente la riduzione dell’occupazione nella regione oscilla nel 2009 tra le 13 mila e le 16 mila unità, a cui vanno aggiunti i cassintegrati e le persone in mobilità, che corrispondono complessivamente a 13.993 unità medie/anno di cui 5.022 in deroga”.

Le dinamiche della cassa integrazione tardano a rientrare nei limiti fisiologici e non evidenziano segnali di rallentamento nei primi mesi del 2010, segnalando un ricorso sempre più esteso alla cassa integrazione straordinaria. A gennaio 2010 la cig in Liguria ha registrato nel suo complesso un incremento del 78 per cento rispetto a gennaio 2009, passando da 458.946 a 816.789 ore richieste. Ma, mentre la cig ordinaria aumenta solo del 17,2 per cento, quella straordinaria balza al 230 per cento, passando da 131.111 a 432.663 ore.

Le premesse del 2010 non sono buone. “Il rischio – avverte Spagnoletti – è che un’inversione del ciclo lento possa essere caratterizzata anche da una jobless recovery, cioè da una ripresa senza posti di lavoro”.
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