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MARCIA PACE: SFILANO ANCHE DISOCCUPATI E CASSINTEGRATI
PERUGIA, 16 MAG - C' è anche la difesa del lavoro tra i temi al centro della Marcia della pace alla quale partecipano precari, cassintegrati e disoccupati che hanno reso visibile la loro preoccupazione e la loro protesta anche con presidi e striscioni lungo il percorso. Alcuni lavoratori - hanno annunciato i sindacati - quando nel primo pomeriggio arriverà la Marcia stenderanno uno striscione sul tetto della Rocca di Assisi davanti alla quale si concluderà la manifestazione. «È un modo - spiega la Cgil Umbria - per richiamare simbolicamente le tante vertenze che in giro per l' Italia hanno portato lavoratrici e lavoratori a salire sui tetti delle fabbriche, sulle torri e sui campanili per rendere visibili le loro lotte ed abbattere il muro di silenzio che tenta di nascondere la vera entità della crisi».
Soltanto in Umbria - ha spiegato il segretario generale della Cgil regionale Mario Bravi - sono almeno 20 mila i lavoratori in cassa integrazione ed in mobilità. Due le vertenze simbolo - ha detto ancora Bravi - la Merloni (con 3 mila posti di lavoro a Rischio) e la Basell di Terni, dove la multinazionale ha deciso di chiudere uno stabilimento che «nel 2009 ha fatto nove milioni di utili».
I lavoratori di queste due aziende stanno attuando un presidio a Santa Maria degli Angeli lungo il percorso della Marcia. «È un modo per ricordare alle istituzioni la necessità di risolvere la situazione dei lavoratori», ha detto Ulisse Mazzoli, della Fiom-Cgil. Indossano una maglietta nera dove compare la scritta «lavoro uguale dignità».
Un altro presidio è stato attuato a Ponte San Giovanni, alla periferia di Perugia, con la partecipazione anche dei precari della scuola e di altre aziende in crisi della regione. Tra le decine di migliaia di persone che sfilano anche operai della Tk- Ast di Terni i quali indossano elmetti da lavoro. (ANSA).
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