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LA MANOVRA DEL GOVERNO E' UNA VERGOGNA, SCIOPERO GENERALE SUBITO
Redditometro per gli assegni di invalidità, unica finestra per le pensioni, blocco dei contratti e delle assunzioni per il pubblico impiego, aumento irpef e irap su base regionale,condoni per evasori e solita cricca di malfattori, il tutto condito da patetiche quanto inutili lacrime di coccodrillo di una oligarchia politica che la crisi non l'ha vista nemmeno da lontano. Occorre subito lo sciopero generale! La crisi la paghi la cricca di banchieri e speculatori e loro servi, non chi non arriva a fine mese!


Roma, 16 mag. - (Adnkronos)
L'assegno di accompagnamento per gli invalidi sarà legato al reddito del nucleo familiare. È questa, apprende l'Adnkronos, l'ipotesi alla quale stanno lavorando i tecnici del governo per la stretta alle pensioni di invalidità. Nel complesso la manovrà determinerà una correzione nel 2011 dell'andamento tendenziale dei conti di circa 12,5 miliardi pari allo 0,8% di Pil. Oltre i due terzi della correzione riguarderà risparmi di spesa, mentre il resto arriverà da maggiori entrate che saranno concentrate nel settore dei giochi e del contrasto all'evasione. Inasprimenti potrebbero registrarsi nelle regioni con i conti della sanità in disordine. Invalidità: l'assegno di accompagnamento per gli invalidi sarà legato al reddito del nucleo famigliare. Attualmente l'assegno viene attribuito solo in base a criteri di salute del soggetto non in grado di provvedere a se setsso. Ne può beneficiare anche chi ha un reddito molto elevato. L'ipotesi a cui si sta lavorando prevede la predisposizione di tabelle per fasce di reddito introduicendo una gradazione dell'assegno che decrescerebbe al crescere del reddito. In pratica si tratta di estendere all'assegno di accompagno il criterio già adottato per molte prestazioni sociali legate al reddito. La spesa per l'invalidità ammonta a circa 16 mld l'anno di cui 12 vanno proprio all'assegno di accompagnamento. Il risparmio ipotizzato è di qualche centinaio di mln. Pensioni: si passera dalle attuali due finestre d'uscita l'anno a una sola finestra. La misura avrà caratterre strutturale e consentirà un risparmio di circa 1,5 miliardi. Non è ancora chiaro se riguarderà solo le pensioni di anzianità o anche quelle di vecchiaia.
Pubblico impiego: i sacrifici maggiori saranno chiesti al settore del pubblico impiego. Le ipotesi allo studio prevedono il blocco di un anno dei contratti e delle assunzioni. Per il turn over si pensa di bloccare anche le deroghe eattualmente in vigore. Inoltre si pensa di allungare da 3 a 6 mesi i tempi per percepire la buonuscita. l'intervento potrebbe pesare per 3 mld. Sanità: per le regioni con i bilanci sanitari in deficit ci sarà il ricorso all'aumento dell'addizionale Irpef e al ritocco dell'Irap. Nel mirino soprattutto la spesa farmaceutica che ha ampiamente sforato le previsioni. Entrate: un pò di risorse dovrebbero arrivare dalla lotta all'evasione con interventi soprattutto nel settore dei giochi. Si pensa di prosciugare ulteriormente il gioco clandestino. Inoltre potrebbe eserci una nuova riapertura dei termini per accatastare gli immobili ex rurali. Stpendi d'oro: sul versante dei tagli agli stipendi elevati, a partire da quelli dei parlamentari, si registra una sorta di gara a chi avanza la proposta più popolare. Si va dal taglio del 5% per ministri e parlamentari al tetto per gli 'alti papaverì del pubblico impiego (Calderoli), passando per la donazione di tre mensilità da parti dei parlamentari (Rotondi) a una più modesta mensilità (La Russa
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