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VICENDA MERLONI, DOMINA IL SILENZIO
di Fioravante Fabozzo, Segreteria Circolo PRC Gualdo Tadino
Il 19 marzo 2010, ad Ancona, veniva firmato tra governo e Regioni interessate l´Accordo di Programma che avrebbe rilanciato il gruppo Antonio Merloni. A più di tre mesi da quella firma vige intorno all´Antonio Merloni un singolare e preoccupante silenzio. Ma qual è il destino di questa azienda? Cosa ne sarà delle quasi quattromila famiglie che hanno affidato tutte le proprie speranze a quel fatidico Accordo di Programma e alle parti in gioco che hanno concordato quell´accordo? Purtroppo oggi ancora nessuno riesce a dare una risposta e aumenta sempre di più l´ipotesi di un fallimento dell´azienda, che è inutile sottolinearlo, porterebbe numerose difficoltà, soprattutto nel territorio umbro, che nel versante appenninico da Gubbio a Foligno affida da tempo buona parte dell´economia alle sorti della Merloni. E´ lecito pensare a questo punto una reazione di orgoglio da parte del Sindacato, affinchè si possa scongiurare qualsiasi ipotesi di fallimento e di delocalizzazione ai danni del sito nocerino; è lecito pensarlo, ma la realtà è completamente diversa e purtroppo anche dal sindacato vige un silenzio assordante. Un silenzio che in verità dura da molti anni e che può essere annoverato tra le diverse cause che hanno portato la Merloni fino al Commissariamento. Un silenzio che viene spezzato solo dal coraggio di un esiguo gruppo di operai che presi dalla disperazione e dalla rabbia decide di fondare un "Comitato di operai della Antonio Merloni" provando a far sentire la propria voce denunciando i propri diritti di lavoratori e cercando di portare al giusto rilievo nazionale la vertenza Merloni. C´è poi un Tavolo Regionale istituito dalla Regione Umbria ed insediato qualche mese fa che dovrebbe vigilare proprio sull´Accordo di Programma sottoscritto al Ministero delle attività Produttive, mettendo a confronto le Istituzioni e le forze politiche, sociali e sindacali, lo stesso tavolo al quale il Comitato dei Lavoratori Antonio Merloni ha chiesto democraticamente di sedere trovando però un secco rifiuto proprio dalle organizzazioni sindacali. Verrebbe da consigliare agli operai del Comitato di affidarsi a quelle parti politiche che negli ultimi tempi hanno mostrato la propria vicinanza a tali dinamiche e che potrebbero sollecitare una loro presenza a quel tavolo per portare il proprio contribuito, che in realtà sarebbe il vero contributo degli operai, vittime reali di questa crisi. Certo che quello che è accaduto durante l´ultimo consiglio comunale a Gualdo Tadino non è di buon auspicio. L´ordine del giorno presentato dal Consigliere Comunale di Rifondazione Comunista, Gianluca Graciolini, nel quale si chiedeva l´impegno concreto all´intero Consiglio Comunale affinchè il Comitato dei Lavoratori potesse prendere parte al Tavolo Regionale, ha visto il voto contrario dei consiglieri di maggioranza tra i banchi del centrodestra (ad eccezione di un unico astenuto), il solo voto a favore del Consigliere del PRC e addirittura la non partecipazione al voto da parte dei Consiglieri di centrosinistra, più volte profeti nella difesa dei diritti dei lavoratori, dimostrandolo però solo a parole nelle loro campagne elettorali. Negli ultimi giorni si accavallano voci di nuovi imprenditori interessati a rilevare il sito produttivo di Colle di Nocera Umbra. È naturale prendere con la giusta precauzione l´attendibilità di queste voci, anche perché negli ultimi mesi ne sono susseguite diverse che sono servite solo ad illudere le speranze dei lavoratori. Sarebbe inoltre utile chiarire in che modo e quantità rimpiazzerebbero la forza lavoro, un punto che viene quasi sempre omesso nelle diverse voci d´interessamento d´acquisto del sito di Nocera Umbra. Cos´altro deve succedere perché questa vertenza riesca ad uscire dai confini umbri? Cos´altro deve accadere perché chi di dovere intervenga seriamente e con iniziative valide affinchè queste famiglie possano sapere qual è realmente il proprio destino? Rifondazione Comunista di Gualdo Tadino rilancia in questa occasione l'invito alle forze politiche democratiche, alle organizzazioni sindacali e alle Istituzionali regionali e locali a soddisfare la richiesta del Comitato dei Lavoratori della Merloni di partecipare al Tavolo Regionale. Crediamo che sia un diritto elementare quello di poter partecipare e dire la propria parola sul proprio destino. In questa occasione teniamo poi a comunicare che, in ragione della necessità di difendere il lavoro e i suoi diritti dovunque vengano calpestati e vilipesi, giovedì prossimo il Circolo del PRC di Gualdo parteciperà con una sua rappresentanza alla manifestazione organizzata dalla FIOM CGIL di Perugia a Pomigliano d'Arco in sostegno e in solidarietà con le lavoratrici ed i lavoratori di quello stabilimento impegnati nella difficile vertenza contro il vergognoso attacco ai loro diritti sacrosanti compiuto dalla FIAT con la complicità irresponsabile e volontariamente ruffiana del governo Berlusconi con i suoi principali ministri asserragliati in difesa dell'odioso ricatto. Le battaglie per i diritti del lavoro e per la difesa dell'occupazione in questo Paese vanno riunificate: la Merloni e Pomigliano sono due grandi e gravi questioni nazionali. Il PRC di Gualdo è con gli operai della Merloni ed ora anche con quelli di Pomigliano in virtù di quello che può significare una loro sconfitta dura per tutte le lavoratrici ed i lavoratori italiani.
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