Prezzo della Crisi del 10-07-2010: 'Le malefatte della cricca di Agile-Eutelia l'avevano già denunciate i lavoratori '
di Fabio Sebastiani
Gli otto arresti tra i dirigenti del gruppo Agile-Eutelia dimostrano che quanto sostenuto dai lavoratori e dalle lavoratrici in questi mesi di dura lotta in difesa del posto di lavoro a proposito dell’esistenza di una sorta di bad company non solo aveva un suo valido fondamento ma rappresenta esattamente l’elemento che stava condizionando tutto il processo di ripartenza dell’asset aziendale.
L’accusa, bancarotta fraudolenta in concorso, non dice più di tanto della realtà Agile-Eutelia. Una realtà vissuta dai lavoratori e dalle lavoratrici in prima persona, quotidianamente e sulla loro pelle: crediti sottratti e ceduti senza corrispettivi, società cannibalizzate per sottrarre fondi, fino al mancato pagamento delle buste paga. C’è di tutto in questa inchiesta, a cui stanno lavorando ben tre procure: Arezzo, Milano e Forlì. Verrà fuori l’ennesima storia della cricca che si muove tra il “grasso” della fabbrica (al posto della polvere di cemento della cricca con le mani in pasta negli affari immobiliari), le banche e il potere politico. Una storia già vista ai tempi delle tangenti, di cui la classe imprenditoriale italiana non ci risparmia mai gustose repliche.
Parti di quei verbali, tuttavia, sono già scritte nei pronunciamenti di alcuni tribunali civili sull’amministrazione controllata. E sono scritte nelle lotte dei duemila dipendenti.
«Il Governo non si è accorto di quello che avveniva nonostante le nostre denunce e nonostante avesse rapporti di lavoro con l’azienda». Il ritardo che si è accumulato, intanto, potrebbe essere fatale ai lavoratori. Più di un anno di non ottemperanza ai contratti dei committenti, in gran parte enti pubblici, non è proprio una “disattenzone“ da poco. La latitanza del Governo, quindi, non può essere giustifica con leggerezza. Ora che tutte le carte sono “a posto”, cosa dichiarerà l’esecutivo per ritardare ancora una volta la convocazione di un tavolo di confronto per far ripartire l’azienda? Agile-Eutelia ha al suo attivo grandi e capaci professionalità, che la cricca all’opera ha fatto di tutto per distruggere. Si tratta a questo punto di rimettere tutto nei giusti binari per fare in modo che quelle professionalità producano ricchezza per il paese.
Gli otto arresti tra i dirigenti del gruppo Agile-Eutelia dimostrano che quanto sostenuto dai lavoratori e dalle lavoratrici in questi mesi di dura lotta in difesa del posto di lavoro a proposito dell’esistenza di una sorta di bad company non solo aveva un suo valido fondamento ma rappresenta esattamente l’elemento che stava condizionando tutto il processo di ripartenza dell’asset aziendale.
L’accusa, bancarotta fraudolenta in concorso, non dice più di tanto della realtà Agile-Eutelia. Una realtà vissuta dai lavoratori e dalle lavoratrici in prima persona, quotidianamente e sulla loro pelle: crediti sottratti e ceduti senza corrispettivi, società cannibalizzate per sottrarre fondi, fino al mancato pagamento delle buste paga. C’è di tutto in questa inchiesta, a cui stanno lavorando ben tre procure: Arezzo, Milano e Forlì. Verrà fuori l’ennesima storia della cricca che si muove tra il “grasso” della fabbrica (al posto della polvere di cemento della cricca con le mani in pasta negli affari immobiliari), le banche e il potere politico. Una storia già vista ai tempi delle tangenti, di cui la classe imprenditoriale italiana non ci risparmia mai gustose repliche.
Parti di quei verbali, tuttavia, sono già scritte nei pronunciamenti di alcuni tribunali civili sull’amministrazione controllata. E sono scritte nelle lotte dei duemila dipendenti.
«Il Governo non si è accorto di quello che avveniva nonostante le nostre denunce e nonostante avesse rapporti di lavoro con l’azienda». Il ritardo che si è accumulato, intanto, potrebbe essere fatale ai lavoratori. Più di un anno di non ottemperanza ai contratti dei committenti, in gran parte enti pubblici, non è proprio una “disattenzone“ da poco. La latitanza del Governo, quindi, non può essere giustifica con leggerezza. Ora che tutte le carte sono “a posto”, cosa dichiarerà l’esecutivo per ritardare ancora una volta la convocazione di un tavolo di confronto per far ripartire l’azienda? Agile-Eutelia ha al suo attivo grandi e capaci professionalità, che la cricca all’opera ha fatto di tutto per distruggere. Si tratta a questo punto di rimettere tutto nei giusti binari per fare in modo che quelle professionalità producano ricchezza per il paese.
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