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LA MARCEGAGLIA DELOCALIZZA IN POLONIA, 76 RISCHIANO IL POSTO
Il gruppo Marcegaglia lo stesso del quale fa parte la presidente di Confindustria delocalizza in Polonia. Ha proprio un bel coraggio la nostra Emma a stare in un gruppo che fa questo e chiedere agli operai metalmeccanici del nostro paese di essere responsabili di fronte alla crisi. Lei che parla di responsabilità nazionale e di superare vecchie contrapposizioni di classe, lei che manomette il contratto nazionale del lavoro sposta come se niente fosse le produzioni in Polonia dimostrando al mondo di che pasta sono fatti i nostri padroni. Questi personaggi sono quelli che ci hanno portato alla crisi pensando solo a riempirsi le tasche per loro per poi scappare dove gli viene più comodo. Solidarietà ai lavoratori della BVB. Il 16 ottobre tutti in piazza con la FIOM!

CRISI: SINDACATI, BVB DELOCALIZZA, 76 LAVORATORI A RISCHIO
(ANSA) - PESARO, 2 SET - Sindacati preoccupati per la situazione alla Bvb, sito produttivo di San Lorenzo in Campo (Pesaro Urbino) del gruppo Marcegaglia, con 76 lavoratori metalmeccanici in cassa integrazione prima ordinaria poi straordinaria da tre anni, che «si complica ulteriormente». Secondo i rappresentanti sindacali, l'azienda già da diverso tempo sta spostando parte della produzione di componenti per elettrodomestici dal sito produttivo marchigiano verso altri stabilimenti del gruppo, non solo italiani ma anche esteri. Nell'ultimo incontro di verifica sulla gestione della cigs «la direzione ha comunicato un'ulteriore riduzione delle giornate lavorative (attualmente 3 giorni di lavoro ogni 15) a 2 giorni, e in alcuni casi chiusure settimanali totali, per l'ulteriore spostamento di produzione verso uno stabilimento in Polonia». «Questa situazione è inaccettabile - dichiara Mauro Masci della Fim-Cisl Pesaro - ed è ancora più grave se si pensa che la maggiore azionista dell azienda è la presidente di Confidustria che non perde mai occasione di dichiararsi contraria alle delocalizzazioni». Per il coordinatore nazionale Fim Luigi Dedei «è inaccettabile che non si trovino soluzioni occupazionali per l'unità produttiva di San Lorenzo in Campo, così come si è fatto nelle crisi di tutti i siti produttivi del gruppo Marcegaglia». Nei prossimi giorni verrà convocata l'assemblea di tutti i lavoratori per decidere azioni di lotta
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