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TK-AST: STUFARA (PRC), QUALE FUTURO PER STABILIMENTO TERNI?
(ANSA) - PERUGIA, 6 SET - Chiede di «convocare al più presto la direzione aziendale della ThyssenKrupp-Ast per conoscere le reali intenzioni dell'azienda in merito al futuro del polo siderurgico ternano e per ribadire l'indisponibilità del territorio ad ogni ulteriore contrazione occupazionale e produttiva», il capogruppo del Prc in Regione, Damiano Stufara. In un'interrogazione, Stufara chiede anche di «sollecitare presso la Presidenza del Consiglio dei ministri le necessarie misure di tutela degli interessi del territorio ternano e dei siti strategici di ciò che resta dell'apparato industriale del Paese, unitamente alla tutela delle aziende colpite dalla decisione della Commissione europea». Per Stufara, «la fermata degli impianti di produzione ternani per i mesi di agosto e settembre è durata ben oltre il previsto», secondo lui «contrariamente a quanto annunciato dall'amministratore delegato di Tk-Ast, che - ricorda Stufara - l'intenzione di ridurre al minimo la fermata estiva per recuperare la perdita previsionale all'esercizio 2009-2010 di 63 milioni di euro». Stufara spiega che, «al calo di ordinativi, rilevato dagli stessi sindacati, è corrisposto un incremento della produzione di acciaio nello stabilimento di Shanghai e in altri impianti della multinazionale tedesca»: questo «pone seri dubbi riguardo alla volontà, da parte dell'azienda, di mantenere gli attuali asset produttivi e tecnologici del polo siderurgico ternano». Fatto cenno alla necessità di valutare «le conseguenze della decisione della Corte europea di rigettare il ricorso presentato dal Governo italiano e dalla ThyssenKrupp in tema di agevolazioni tariffarie elettriche, che ha comportato la condanna per l'azienda a pagare una sanzione di 60 milioni di euro», Stufara ricorda che «per il terzo anno consecutivo si è in presenza di un passivo alla chiusura dell'esercizio finanziario». Da qui la sua sollecitazione a riaprire un confronto sulle prospettive di Thyssen a Terni.
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