Prezzo della Crisi del 17-01-2011: 'Caporalato, la Cgil si sveglia e chiede la legge'
di Fabio Sebastiani
Le categorie Cgil degli edili e dell’agricoltura della Cgil, Fillea e Flai, presenteranno lunedì 24 gennaio, a Roma, alla presenza del segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, la campagna “StopCaporalato”, a sostegno della proposta di legge redatta dalle due organizzazioni sindacali per rendere il caporalato un reato perseguibile penalmente. Finalmente arriva una scrollata seria nella lotta al lavoro nero. Il percorso sembra piuttosto arduo e lungo. Viene da chiedersi perché non sia stato fatto prima. La lotta contro il caporalato, infatti, risale ai primi anni ’70. Dopo varie vicissitudini è approdata a una sostanziale sconfitta con la relativa emarginazione delle organizzazioni sindacali. Le leggi sul collocamento pubblico e sul lavoro interinale hanno finito per operare un vero e proprio taglio cesareo. Ora il ricorso alla legge sembra una sorta di ultima spiaggia. Ma la situazione è davvero drammatica. «Attualmente, infatti, questo crimine - si legge in una nota dei sindacati- particolarmente diffuso in agricoltura e in edilizia, in cui sono coinvolti centinaia di migliaia di lavoratori, soprattutto migranti, privati di ogni diritto e ridotti in schiavitù, viene punito con una sanzione amministrativa di appena 50 euro. Per combattere questo fenomeno, sempre più diffuso e sempre più controllato dalla criminalità organizzata, Fillea e Flai, insieme alla Cgil, propongono, quindi, al Paese e alle forze politiche di inserire nel codice penale il reato di caporalato e di perseguire penalmente chi sottopone i lavoratori allo sfruttamento e alla riduzione in schiavitù». La presentazione della proposta di legge si svolgerà il 24 gennaio, presso il Teatro Ambra Jovinelli di Roma, in via Guglielmo Pepe 31, a partire dalle 9,30, con una tavola rotonda condotta da Paolo Serventi Longhi, direttore di “Rassegna Sindacale”, cui prenderanno parte i segretari generali di Flai e Fillea, Stefania Crogi e Walter Schiavella, il procuratore generale onorario della Cassazione, Pier Luigi Vigna, il membro del Consiglio superiore della magistratura, Guido Calvi, il presidente della Fnsi, Roberto Natale, l’esponente del Pd ed ex-ministro del Lavoro, Cesare Damiano, la senatrice del Pd, Anna Maria Carloni.
Le categorie Cgil degli edili e dell’agricoltura della Cgil, Fillea e Flai, presenteranno lunedì 24 gennaio, a Roma, alla presenza del segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, la campagna “StopCaporalato”, a sostegno della proposta di legge redatta dalle due organizzazioni sindacali per rendere il caporalato un reato perseguibile penalmente. Finalmente arriva una scrollata seria nella lotta al lavoro nero. Il percorso sembra piuttosto arduo e lungo. Viene da chiedersi perché non sia stato fatto prima. La lotta contro il caporalato, infatti, risale ai primi anni ’70. Dopo varie vicissitudini è approdata a una sostanziale sconfitta con la relativa emarginazione delle organizzazioni sindacali. Le leggi sul collocamento pubblico e sul lavoro interinale hanno finito per operare un vero e proprio taglio cesareo. Ora il ricorso alla legge sembra una sorta di ultima spiaggia. Ma la situazione è davvero drammatica. «Attualmente, infatti, questo crimine - si legge in una nota dei sindacati- particolarmente diffuso in agricoltura e in edilizia, in cui sono coinvolti centinaia di migliaia di lavoratori, soprattutto migranti, privati di ogni diritto e ridotti in schiavitù, viene punito con una sanzione amministrativa di appena 50 euro. Per combattere questo fenomeno, sempre più diffuso e sempre più controllato dalla criminalità organizzata, Fillea e Flai, insieme alla Cgil, propongono, quindi, al Paese e alle forze politiche di inserire nel codice penale il reato di caporalato e di perseguire penalmente chi sottopone i lavoratori allo sfruttamento e alla riduzione in schiavitù». La presentazione della proposta di legge si svolgerà il 24 gennaio, presso il Teatro Ambra Jovinelli di Roma, in via Guglielmo Pepe 31, a partire dalle 9,30, con una tavola rotonda condotta da Paolo Serventi Longhi, direttore di “Rassegna Sindacale”, cui prenderanno parte i segretari generali di Flai e Fillea, Stefania Crogi e Walter Schiavella, il procuratore generale onorario della Cassazione, Pier Luigi Vigna, il membro del Consiglio superiore della magistratura, Guido Calvi, il presidente della Fnsi, Roberto Natale, l’esponente del Pd ed ex-ministro del Lavoro, Cesare Damiano, la senatrice del Pd, Anna Maria Carloni.
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