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Prezzo della Crisi del 29-01-2011: 'Per una nuova alba precaria'
di Ylenia Sina
Ieri in piazza a fianco dei lavoratori della Fiom e dei sindacati di base sono scesi anche i precari. In ogni piazza per attraversare un’importante giornata di lotta ma allo stesso tempo per andare oltre la giornata stessa. «Per una nuova alba precaria». Attraverso uno sciopero “del sindacato” per mettere al centro la precarietà come condizione paradigmatica dei rapporti di lavoro. E alba precaria è stata. Stamattina alle 5 i devoti di San Precario si sono riuniti davanti allo stabilimento del gruppo Marcegaglia, di proprietà della famiglia della presidente di Confindustria, e insieme a lavoratori e studenti hanno bloccato per circa mezz’ora la circolazione della strada antistante lo stabilimento, per proseguire poi con il secondo appuntamento della giornata, quello per “attraversare” il corteo Fiom, a Porta Venezia insieme allo spezzone del Coordinamento lavoratori uniti contro la crisi. In piazza accanto ai metalmeccanici, in piazza per generalizzare il più possibile lo sciopero, ma anche per continuare la costruzione di quel punto di vista precario di cui si è discusso nella due giorni milanese degli Stati Generali della Precarietà. E analizzare la situazione con occhi precari porta a delle divergenze di lettura con una mobilitazione, come quella di ieri, che si costruisce attorno alla difesa dei diritti su un posto di lavoro “garantito”. Perché se la parola d’ordine dello sciopero e del percorso che la Fiom sta percorrendo con una parte di studenti e dei movimenti è lavoro come bene comune, San Precario pensa che oggi un’alternativa sociale e culturale non sta nel diritto al lavoro ma piuttosto nel diritto alla scelta del lavoro. Perché la qualità del lavoro e della vita non è solo avere un posto stabile. Perché parlare di reddito significa pensare e organizzare un nuovo sistema di welfare. Da qui la necessità di pensare a uno sciopero precario. E, come spiegano da Sa Precario, non semplicemente uno sciopero dei precari e delle precarie ma uno sciopero basato sulla precarietà e nella precarietà.

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