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Fiat-Chrysler, c'è l'accordo sul rinnovo del contratto

Aumenti legati alla produttività, qualche assunzione e aumento del salario d'ingresso. E' questo in estrema sintesi il pre-accordo raggiunto tra Fiat-Chrysler e Uaw ieri negli Usa. Si tratta di un accordo preliminare per il rinnovo del contratto di lavoro quadriennale che dovrà poi essere sottoposto al voto dei lavoratori. L'intesa creerà 2.100 posti di lavoro e si tradurrà in investimenti per 4,5 miliardi di dollari. Il sindacato dei metalmeccanici americano, che si augura una ratifica nelle prossime due settimane, sostiene che il nuovo contratto garantirà ai dipendenti Chrysler un bonus inferiore a quello di General Motors e Ford, e questo per la diversa condizione economica delle tre sorelle. Ai dipendenti Chrysler verrà distribuito un bonus di 3.500 dollari per la ratifica (metà nel 2011 e la quota restante nel 2012), e bonus annuali di 1.000 dollari legati alla qualità e alla performance. I dipendenti potrebbero ricevere un assegno più pesante, un 'upside bonus', se verranno centrati gli obiettivi della nuova metrica del World Class Manifacturing, che sarà messa a punto dal sindacato e dalla società. Quindi, in sostanza, un peggioramento delle condizioni di lavoro. Complessivamente il bonus in 4 anni per i dipendenti Chrysler è stimato in 5.750 dollari. Il salario d'ingresso viene aumentato a 19,28 dollari l'ora. Gli investimenti di 4,5 miliardi di dollari negli impianti si tradurranno nella produzione di nuovi modelli: secondo le indiscrezioni riportate da Automotive News, a Sterling Heights potrebbe essere prodotta la Giulia.
Chrysler è l'ultima delle case automobilistiche di Detroit a raggiungere un'intesa con il Uaw. L'amministratore delegato di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne, aveva inviato una lettera polemica al presidente del Uaw Bob King che, oggi nella conferenza stampa per presentare l'intesa, ha smorzato i toni: «Abbiamo ovviamente delle divergenze ma abbiamo lavorato insieme».
Ed è subito polemica, con il segretario generale della Fiom-Cgil, Maurizio Landini, che afferma: la Fiat investe solo negli Usa. Il preaccordo «rafforza le ragioni che ci hanno portato a proclamare una giornata di mobilitazione e di sciopero per il 21 ottobre con una manifestazione a Roma di tutto il gruppo Fiat». «Naturalmente avremmo voluto di più per i lavoratori Chrysler, ma l'azienda ha salvato posti di lavoro e abbiamo voluto fare il possibile per ripagarla», afferma General Holiefield, vice presidente del Uaw e responsabile per la Chrysler. Il Uaw rappresenta 26.000 dipendenti Chrysler, inclusi 3.000 colletti bianchi. «L'intesa crea occupazione, siamo ottimisti per Chrysler anche se ha ancora strada da fare», spiega King, ringraziando l'amministrazione Obama e il Congresso per aver aiutato l'industria automobilistica americana. «Una fiducia che è stata interamente ripagata». Gli accordi sul contratto di lavoro con Gm, Chrysler e Ford si tradurranno - afferma King - in 20.000 posti di lavoro. Un bilancio che sale a 180.000 se si includono i posti che verranno creati nel settore della componentistica e negli altri che sostengono l'industria manifatturiera.

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