Martedì 02 Settembre 2014 - Ultimo aggiornamento 17:24
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Sciopero generale nelle Marche
News imageSoddisfazione per l’adesione allo sciopero di oggi di otto ore. In tutte le Marche sono state organizzate cinque manifestazioni, una per provincia.

Ad Ancona, il corteo, partito da piazza Ugo Bassi, ha percorso Corso Carlo Alberto per poi raggiungere lo stabilimento di Fincantieri, eletto a simbolo della crisi locale, dove si è tenuto il comizio finale con Alberto Morselli, segretario generale Filctem CGIL. “Abbiamo bisogno di fatti concreti, basta con i continui rinvii – ha detto Morselli chiudendo la manifestazione ad Ancona -. Chiediamo che siano aumentati i redditi per far crescere i consumi, occorre fare in modo che le imprese trovino credito per lo sviluppo. Si continua a usare la crisi per togliere i diritti”. Il segretario CGIL di Ancona, Marco Manzotti ha sottolineato che “la CGIL vuole rimettere al centro il lavoro” e che “la crisi continua a creare problemi per l’occupazione”. Quindi, sono stati citati i casi dell’Antonio Merloni e di Fincantieri “ma altre crisi sono in atto”.

Tanti i giovani presenti ad Ancona con le adesioni tra gli altri di Gulliver, Agorà Urbino, Rete studenti medi di Ascoli e Pesaro, l’Adi. Hanno aderito anche il Sigim, il coordinamento precari Flc CGIL, Sel, Giovani democratici, il Pd, Anpi e molte altre associazioni. Tra le aziende della provincia, al Crn e Isa di Ancona l’adesione allo sciopero è stata tra il 90 e il 95%, alla Fiat Cnh di Jesi tra il 70 e il 75%, all’Indesit di Albacina il 65%, a quella di Melano il 55%. Alla Best di Cerreto il 70%, alla Nuova Maip il 75%. Alla Glabo Group (edili) ha aderito il 60%, allo Sma deposito il 70%, allo Sma di Falconara il 70%, alle Officine Fs il 65%; all’Istituto comprensivo Mercatini di Senigallia il 40%, all’Istituto d’arte di Ancona il 40%.

In provincia di Pesaro, alla Berloni hanno incrociato le braccia tutti i lavoratori dei siti produttivi per i quali l’azienda ha previsto la cessazione di tutte le attività, alla Tvs ha aderito l’80%, alla Biesse il 50%, all’Alluflon l’80%; al Comune di Pesaro hanno scioperato 200 dipendenti mentre al Comune di Fano il 30%.
In provincia di Macerata, alla Tombolini ha scioperato il 60% dei lavoratori, alla Tgs di Recanati (gruppo Sma) il 50%, alla Ciet impianti Spa di Sforzacosta il 100%.

In provincia di Fermo, alla Tecnofilm del 100% come alla Laterizi Branella, alla Metaltex l’80%.
Infine, in provincia di Ascoli Piceno, all’Ipercoop di San Benedetto l’adesione è stata del 90%, alla Prysmian di Ascoli tra l’85 e il 90%, alla Barilla il 60%. E ancora: alla Bollettini (ortofrutta) il 100%, a Futurama il 100%, alla Ykk (metalmeccanici) il 70%.