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Lavoratori Phonemedia: 'Istituzioni attente solo ad aggiudicarsi i meriti'
Martedì, 09 Agosto 2011 16.20
"In questi ultimi giorni la vicenda Phonemedia è ritornata agli onori della cronaca a seguito all'ennesima tornata di azioni di protesta messe in atto dai lavoratori per sensibilizzare la cittadinanza e rivendicare un proficuo contributo dalle istituzioni locali e centrali sulla problematica inerente la possibile ed ulteriore sospensione dei pagamenti derivante dalla mancanza del decreto interministeriale di concessione. Proteste che hanno raggiunto il proprio obiettivo, alla luce della pubblicazione dei decreti relativi alla concessione della cassa integrazione in deroga fino al 31/12/2011". Così scrivono in una nota i cassintegrati Phonemedia di Catanzaro. "Da ciò ne è scaturito un 'botta e risposta' - proseguono - di comunicati stampa tra maggioranza e opposizione del governo comunale come mai accaduto da quando la vertenza Phonemedia ha avuto inizio, e si parla dell'autunno 2009! Nelle ultime battaglie pro-decreto sono stati coinvolti ed interpellati il Prefetto di Catanzaro, i funzionari dell'Inps regionale e provinciale e i membri del consiglio comunale, con in primis il Sindaco della città, l'on. Traversa, al quale abbiamo richiesto un contributo, non tanto come primo cittadino della città, ma più che altro come onorevole e parlamentare. L'emissione del decreto, in assenza del quale i nostri sussidi si sarebbero per l'ennesima volta sospesi, compete ai ministeri del Lavoro e delle Politiche Sociali e dell'Economia e delle Finanze. Nella fattispecie ciò che mancava era la firma di Tremonti. Nello scorso ciclo di cassa integrazione l'emissione ufficiale del decreto interministeriale di concessione della cig in deroga ha determinato tempi di lavorazione ed emissione che hanno oscillato tra i sette e i dodici mesi. Questa volta, grazie alla pronta collaborazione dei suddetti membri istituzionali, si è riusciti ad avere l'emissione del decreto dopo soli quattro mesi dall'accordo di concessione di rinnovo cig in deroga (3 marzo 2011), con data di pubblicazione ufficiale sul sito del Lavoro e Politiche Sociali addirittura precedente alla giornata in cui, allo scopo di ottenere un incontro con l'on.Traversa, abbiamo interrotto il consiglio comunale in corso, data l'urgenza della problematica. Superfluo, ma per noi importante, ricordare che quella giornata era stata preceduta da settimane e settimane di 'mail-bombing' di massa inviate dai lavoratori interessati ai ministeri coinvolti nella causa al fine di sollecitare la conclusione dell'iter burocratico onde evitare l'ennesimo disagio a spese dei lavoratori. Svariati incontri individuali e collettivi presso l'Inps regionale e provinciale. Sit-in di protesta, sollecitazione e sensibilizzazione sostenuti dal sindacato (la CGIL) con contestuale incontro con il Prefetto di Catanzaro risalente quasi esattamente ad un mese prima. Detto questo, siamo sinceramente soddisfatti del risultato raggiunto, frutto di una efficiente collaborazione tra lavoratori, parti sociali, enti ed istituzioni. Anche se l'ideale sarebbe che le cose funzionassero così senza la necessità di doverle reclamare ed esigere interrompendo i consigli comunali, bloccando i pubblici uffici e le strade. Ma ciò che conta, oggi, è il risultato".
"Ora assistere a questo 'ping-pong' tra i vertici della classe politica locale potrebbe sortire su di noi lavoratori una certa forma di gratificazione nel constatare di essere tornati al centro della loro attenzione - prosegue la nota -, al punto tale che tra i comunicati dell'uno e dell'altro ci si attacca per chi ha fatto di più e chi di meno, e di chi siano i reali meriti del risultato raggiunto. Ma in realtà, noi lavoratori, che questa vicenda l'abbiamo vissuta e subita, volenti o nolenti, sulla nostra pelle dal primo all'ultimo momento, avremmo sempre desiderato (e a gran voce l'abbiamo sempre anche richiesto) questo interessamento come il giusto atteggiamento di una classe politica sensibile, attenta e pronta nei confronti dei problemi dei cittadini e dei lavoratori. Ma purtroppo ci tocca dire che così non è stato. Forse è la prima volta che riscontriamo tutta questa attenzione. E non vorremmo che solo quando c'è da aggiudicarsi una vittoria e relativo merito, si faccia a gara per aggiudicarselo. Abbiamo vissuto e stiamo vivendo realmente un dramma sociale; non è stato e tutt'ora non è ancora facile riuscire a vedere un barlume di speranza ragionando in termini di prospettive a lungo termine. Il decreto era una tappa essenziale, ma è una vittoria solo parziale. Noi è da anni che combattiamo una lunga ed intensa guerra, composta da tante piccole battaglie; e fin'ora siamo stati effettivamente sostenuti ed accompagnati solo dalla CGIL e dalla nostra determinazione, tenacia e dal non poter accettare passivamente un tale fallimento e relativo disinteresse dello Stato e delle istituzioni. Ed ora siamo molto curiosi di vedere chi (e se) tra tutti questi partecipanti alla gara, a cui si concorreva al fine di aggiudicarsi i meriti e i demeriti di questa essenziale ma solo parziale vittoria, continueranno a stare al nostro fianco e rendersi effettivamente utili alla causa, con la stessa passione, intensità ed efficacia, anche nei momenti meno felici. Quando non ci saranno soltanto meriti da aggiudicarsi, ma concrete e complesse soluzioni da trovare. Noi siamo e saremo qui".


http://www.catanzaroinforma.it/pgn/news.asp?M1=1&news=33713

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