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PHONEMEDIA CZ, LA LOTTA CONTINUA!
COMUNICATO PHONEMEDIA CZ - REGIONE CALABRIA 21 settembre 2011
Nelle aziende calabresi del gruppo Phonemedia quasi certamente entro dicembre 2011 verranno avviate le procedure di fallimento, che nelle sedi del nord (Raf ) dello stesso gruppo Phonemedia sono già in corso.
Fin’ora le sedi calabresi sono state in attesa che il Tribunale di Vibo Valentia si pronunciasse sulla competenza territoriale per poter procedere e portare a conclusione l’iter legale in cui l’azienda è coinvolta.
Il fallimento è stato e sarà la scontata e prevedibile conclusione della vicenda, che tutti i lavoratori del gruppo (quasi 7000 in tutta Italia) sono stati costretti a subire inermi a causa della mala gestione, della mala politica e del malaffare che ha caratterizzato l’operato della proprietà aziendale. La quale dopo aver derubato tutti gli attori coinvolti nella vicenda, ora nella maggior parte dei casi si trova a scontare la pena dei reati commessi, tra carcere, arresti domiciliari e latitanza.
Caso a parte risulta quello catanzarese, in cui i dirigenti aziendali coinvolti sono tutti riusciti a scamparsela poiché agli atti risultavano marginalmente coinvolti.
Ad ogni modo questi ormai noti fallimentaristi di professione sono stati incredibilmente capaci di mettere in atto, alla luce del sole e senza il minimo intralcio, una delle peggiori truffe mai viste ai danni dei lavoratori, ma anche dello Stato. Non si può mettere in secondo piano, infatti, che questa azienda abbia percepito ingenti finanziamenti pubblici, anche questi ovviamente parte del malloppo rubato.
Noi lavoratori nel giro di pochissimo tempo abbiamo visto svanire nel nulla ogni certezza. Dacché fossimo dipendenti con un contratto a tempo indeterminato, a settembre 2009 non abbiamo più ricevuto gli stipendi, abbiamo perso i tfr, ma la cosa più grave è che abbiamo perso il nostro posto di lavoro ed ogni prospettiva di un futuro lavorativo stabile, che il contratto che avevamo ci garantiva.
Da allora l’unica cosa che lo Stato e le varie Istituzioni, locali e centrali, sono riuscite a garantire per queste 7000 famiglie italiane, deturpate di ogni loro diritto, è la concessione di un sostegno al reddito: la cassa integrazione in deroga. Anche questa riuscita ad ottenere esclusivamente grazie alla lunga battaglia, che da allora siamo costretti a perseguire, e non di certo per gentile concessione.
E’ da settembre 2009 che reclamiamo il nostro diritto al lavoro, al reddito e ad un futuro lavorativo stabile e duraturo. E’ da allora che la nostra battaglia è costantemente oggetto delle pagine dei quotidiani.
Abbiamo interpellato tutte le istituzioni possibili, locali e centrali, ricevendo puntualmente le stesse risposte. E cioè mai nulla di concreto a parte infinite dimostrazioni di solidarietà umana e fraterna.
Ma quello che noi lavoratori Phonemedia chiediamo non è la solidarietà verbale, certamente apprezzata. Non vogliamo continuare ad essere esclusivamente “assistiti” dello Stato. Vorremmo invece che le Istituzioni coniugassero tutte le innumerevoli espressioni di solidarietà in impegno concreto in vista della nostra ricollocazione lavorativa.
Vorremmo iniziare a vedere un’azione concreta, e a questo punto lo esigiamo perché il tempo delle false promesse è finito, e dicembre è alle porte. Di belle parole non consequenziali ai fatti ne abbiamo fatto scorta a vita ed ora non si può più assolutamente rimandare.
In questi lunghi 2 anni sono state incalcolabili le volte in cui ci è stato garantito un impegno concreto da parte delle istituzioni, a cui però mai ha fatto seguito qualcosa di concreto. Sempre e solo promesse che non si sono mai tradotte in azioni concrete.
Ora la scadenza del sostegno al reddito è alle porte e non c’è più tempo di rimpalli di responsabilità, di prese in giro e di falsità, è l’ora di agire.
Perciò per l’ennesima volta, oggi 21 settembre 2011, ci siamo appellati alle istituzioni locali, e nella fattispecie al Presidente Scopelliti, richiedendo di farsi carico di una situazione che impatta migliaia di famiglie calabresi. Abbiamo rivolto questo invito alla Dott.ssa Munizza, che oggi, come portavoce del Presidente Scopelliti ci ha ricevuti, e alla quale forniremo un documento in cui spiegheremo nel dettaglio la nostra situazione e le nostre richieste.
Noi lavoratori di Phonemedia vedendo arrivare il 31/12, data in cui terminerà questa ulteriore concessione di cassa integrazione, abbiamo giustamente serie preoccupazioni sul nostro futuro. E con forza richiediamo, per l’ennesima volta, un serio, reale e tangibile impegno alle Istituzioni affinchè si lavori sinergicamente per aprire uno spiraglio di luce per queste famiglie calabresi.
Non vogliamo essere considerati degli assistiti, noi vogliamo lavorare, riavere ciò di cui siamo stati privati.
Questa la motivazione alla base della protesta che noi lavoratori abbiamo attuato oggi, e che continueremo senza sosta qualora non giunga alcuna risposta e manifestazione di impegno concreto da parte delle istituzioni.
Catanzaro, 21 set. 11

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