A parte il fatto di aver coinciso nei tempi e in alcune rivendicazioni assolutamente condivisibili, la vicenda locale non ha altro in comune con quella siciliana.
Qua la trattativa con l’azienda era in corso da mesi e solo l’arroganza della Cementir e l’esasperazione dei trasportatori ha fatto scaturire il fermo delle attività.
Qua non ci sono personaggi riconducibili all’estrema destra, e a sostegno del blocco ci sono tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione e le istituzioni, tutti ben consapevoli che il nostro territorio non può permettersi il lusso di perdere ancora posti di lavoro e che nessuno può strumentalizzare a meri fini propagandistici ed elettorali questa vicenda.
Stiamo parlando di piccoli imprenditori, di piccole imprese familiari che alternano i figli ai padri, artigiani, che come le partite iva, i precari, i giovani, i pensionati stanno pagando duramente e immeritatamente la crisi.
Nel caso specifico poi parliamo di lavoratori che lavorano a tariffe, più bassa di quanto lavoravano venti anni fa, e non credo bisogna essere dei “tecnici” per capire che questa situazione non sia più sostenibile, non lo è in realtà da un po’, e molte sono le ditte di autotrasporti falcidiate dalla crisi, e molto di quelle ancora in piedi non chiudono solo perché indebitate con banche e fornitori.
La nostra Regione e il nostro territorio per tradizione aveva nel settore dell’artigianato buona parte del suo elettorato e quindi trovo assolutamente giusto che Rifondazione sia al fianco anche di queste lotte, anzi credo sia anche l’occasione per fare un po’ di autocritica per aver trascurato voci di categorie come gli artigiani, i piccoli imprenditori e i piccoli commercianti che ora rischiano di essere travolti e spazzati via dalla crisi, sostituiti da centri commerciali e multinazionali.
Vorrei anche ricordare che questi lavoratori, perché questo sono, se chiudono la loro attività non beneficeranno di ammortizzatori sociali, perché solamente in Italia e in Grecia non esiste reddito sociale.
Pertanto, sia il Circolo di Spoleto sia La Federazione di Perugia saranno a fianco di questi lavoratori, a quelli di ogni presidio, di ogni lotta, a difesa del lavoro… sempre.
Maura Coltorti
Segr. circolo PRC “E. Martinelli” di Spoleto





