LAVORO: CGIL TOSCANA, 10MILA LAVORATORI A RISCHIO, 30 VERTENZE APERTE
Sono una trentina le vertenze sul tavolo regionale di crisi aperte in questo inizio 2012 in Toscana. Sono interessati circa 10.000 lavoratori, prevalentemente del settore manifatturiero che rischiano il posto; a questi si aggiungono le micro imprese che non fanno notizia, ma che più di altre pagano la crisi. Lo rende noto la Cgil Toscana. «La crisi rende drammatica la situazione dei giovani precari - si legge nella nota - ma anche di tanti ultracinquantenni travolti dalla chiusura della propria azienda e che hanno visto allontanarsi (spesso di qualche anno) la possibilità dell'aggancio ai requisiti per la pensione a causa di una riforma su cui confermiamo un giudizio di iniquità. Si tratta di centinaia di persone (non di numeri) che vivono condizioni drammatiche senza prospettiva». «Per questo, ci batteremo anche dalla Toscana - annuncia la Cgil - perchè il prossimo confronto con il Governo parta dai problemi reali e non dai presupposti di ideologie fallite, che assegnano al mercato ogni virtù salvifica. Il tema oggi è ammortizzatori sociali per tutti, riduzione delle forme precarie di assunzione e lavoro, sostegno alla crescita anche con un rinnovato intervento pubblico cercando le risorse dove sono e da chi non ha mai pagato, con un forte contrasto alla rendita speculativa. Il resto è propaganda».





