GC Palermo: esposti striscioni in solidarietà con gli operai del cantiere navale
Questa mattina esposti dagli studenti di diverse scuole di Palermo striscioni di solidarietà con gli operai Fincantieri del cantiere navale di Palermo. Gli studenti hanno inoltre distribuito ai loro compagni volantini informativi sulla vertenza. Riteniamo che il cantiere navale rappresenti per Palermo una risorsa fondamentale, risulta quindi inaccettabile che Fincantieri abbia deciso di mettere in cassa integrazione dal 1 gennaio operai e impiegati di Fincantieri, e che con un accordo folle firmato dall’azienda con soltanto due sindacati (Fim e Uilm) ad esclusione della Fiom-Cgil che ha rifiutato di firmare, preveda 140 esuberi e, di fatto, la condanna a morte lenta dello stabilimento di Palermo. La gravità della politica industriale di Fincantieri risulta ancora più intollerabile sapendo che la Regione Sicilia ha stanziato 50 milioni di euro, per lavori di manutenzione e ristrutturazione dei bacini dove si trova oggi il cantiere. È inaccettabile che a fronte di un così cospicuo incentivo economico costituito da soldi pubblici dei siciliani, l’azienda non sappia fare altro che licenziare, condannando alla rovina gli operai, il cantiere e l’intera economia che vi gira attorno. Mercoledì 11 parteciperemo al corteo indetto dai lavoratori e nei prossimi giorni saremo promotori nelle scuole palermitane di assemblee sulla crisi del cantiere navale.
Paolo Toro, Coordinatore provinciale Giovani Comunisti/e Palermo





