Sabato 24 Agosto 2019 - Ultimo aggiornamento 11:42
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi


Pisa, la strana crisi che la Misericordia scarica tutta sui lavoratori

E' trascorso un solo anno da quando il personale della Misericordia di Pisa denunciava la crisi e la minaccia di licenziamenti arrivando, dopo mesi di trattative e di mobilitazioni cittadine, a stipulare (metà Giugno) i contratti di solidarietà. A distanza di pochi mesi la situazione si fa di nuovo critica e i Cobas denunciano lo smantellamento dei servizi. Misericordia si è incontrata nei giorni scorsi con la azienda ospedaliera pisana in merito alla gestione del trasporto sanitario interno all'ospedale, presenti i vertici ospedalieri e le associazioni impegnate nel servizio

Misericordia opera una scelta incondivisibile e di dubbia eticità: nessuna chiarezza sulle cause dell'enorme debito accumulato e causa dell'attuale situazione di crisi, nessun responsabile individuato e perseguito, silenzio assoluto sulle operazioni finanziarie e immobiliari che hanno indebitato la Onlus.

Misericordia individua nei suoi dipendenti gli unici e i soli costi da abbattere, smantella i servizi per avere piena libertà di cancellare i posti di lavoro ma in questo modo ipoteca anche la futura presenza dell'Ente negli ospedali e non solo (a salvaguardia di tutti i servizi erogati erano stati sottoscritti i contratti di solidarietà).

Le strade da percorrere, a detta dei Cobas, potrebbero essere ben altre, per esempio la cessione di qualche ramo di azienda seguendo procedure legali disciplinate dal codice civile e dal codice del lavoro; in questo modo, il personale potrebbe conservare i posti di lavoro, i profili professionali e le competenze acquisite seguendo il servizio con il cambio di appalto. Ma Misericordia non ha intenzione di assumersi pubblicamente le sue responsabilità cedendo servizi in appalto ad altri, preferisce una dismissione silenziosa all'ombra dell' azienda ospedaliera, della società della salute e delle associazioni di volontariato (si parla di ben 3 turni del trasporto ospedaliero che impiegano sei dipendenti).

E' arrivato per Arcivescovo e Governatore il tempo delle scelte e delle responsabilità. I Cobas chiedono la immediata convocazione di un tavolo di confronto alla presenza dell'Arcivescovo e del Sindaco di Pisa

I Cobas fanno appello ai soci, ai volontari e alle altre organizzazioni sindacali di fare la loro parte a sostegno dei servizi e della occupazione

Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi