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Lavoro, legno-arredo perde 8000 posti nel 2012
Sono ottomila i posti di lavoro persi nel 2012 e più di 51mila negli ultimi cinque anni. Numeri nati dala chiusura di 10mila
imprese dal 2007 a oggi, di cui 2.400 invece solo nel 2012.

E' dunque in allarme il sistema legno-arredo.

Nell'ultimo anno il fatturato del settore è diminuito di quasi quattro miliardi. Da 42,5 miliardi è sceso a 28,5 miliardi. Tra le cause la caduta dei consumi, che sono scesi del 40% in termini di valore tra 2007 e 2012.

Il 2012 secondo l'analisi dei fatturati delle aziende del settore eseguita da Federlegno Arredo rivela che con un crollo del 33%, è stato "uno degli anni più drammatici dal dopoguerra": infatti a seguito della caduta del giro di affari del 2009 (-18%) e il leggero recupero del 2010 (+1,9%), il 2011 ha registrato un altro rallentamento (-4,2%).

E, mentre sfiorano il +700% le ore di cassa integrazione, da 5.492 nel 2007 a 43.772 nel 2012, nessuna buona notizia per il 2013: il prossimo anno ulteriori difficoltà per il mercato interno. Si faranno i conti con un rallentamento della domanda mondiale.

"Sui mercati internazioali stiamo crescendo, ma l'export pesa solo per il 32% nel settore - ha spiegato Roberto Snaidero, presidente di Federlegno Arredo - e non tutte le imprese esportano. Siamo scesi da 430 mila addetti a 380 mila in cinque anni: lancio un grido d'allarme perche' voglio salvare queste aziende e i lavoratori del settore. Anche nel 2013 cresceremo sui mercati esteri, ma sul mercato interno purtroppo tutto è ancora fermo. Questo governo, come i precedenti, non accompagna le imprese all'estero: le autorita' si presentano al 'taglio del nastro' e poi scompaiono, a differenza di quanto accade in alcuni Paesi", ha aggiunto Giovanni Anzani, presidente Assarredo e numero uno di Poliform.