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Citigroup, la terza banca Usa licenzia 11.000 persone
Citigroup è per dimensioni la terza banca statunitense e ha conti in attivo. Ma è bastato che i miliardi di utili flettessero un po' perché il managemente annunciasse un nuovo piano di ristrutturazione che prevede 11.000 licenziamenti nel mondo e oneri straordinari per circa un miliardo di dollari nei conti del quarto trimestre del 2012. Il piano del gruppo americano prevede inoltre l'abbandono, o comunque il ridimensionamento, delle attività in Pakistan, Paraguay, Romania, Turchia e Uruguay. E' la prima grande ristrutturazione della compagnia da quando Michael Corbat è stato nominato amministratore delegato al posto di Vikram Pandit, in ottobre. Pandit si era dimesso insieme al direttore operativo John Havens, permettendo a Citigroup di cambiare completamente la squadra che aveva guidato la banca nel corso della crisi finanziaria del 2008, durante la quale Citigroup ha ricevuto aiuti per 45 miliardi di dollari. Pandit si era dimesso il giorno seguente la pubblicazione dei dati del terzo trimestre 2012, con l'utile netto crollare dell'88% a 468 milioni di dollari; un dato comunque migliore delle attese e condizionato da oneri e svalutazioni per 4,7 miliardi di dollari. A Pandit, le autorità di regolamentazione avevano anche bocciato il suo piano per aumentare i pagamenti agli investitori e gli azionisti avevano votato contro il suo piano di compensi.
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