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Nel Decreto Semplificazioni un colpo alla sicurezza sul lavoro
“Nel Decreto Legge 5/2012, cosiddetto Decreto Semplificazioni, sono inserite alcune norme, in specie quanto previsto dall’art.14 (semplificazioni dei controlli sulle imprese), che sbarrerebbero le porte a molti controlli in tema di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro , della tutela ambientale, della tutela della filiera alimentare e in generale di tutte le norme poste a tutela dell’ambiente e della salute”. A sostenerlo è Vincenzo Di Nucci di Aitep, l'associazione italiana dei tecnici della prevenzione.

Tre i punto del decreto contestati da Aitep. Il primo è il comma 4, sulla “concertazione” dei decreti attuativi eseguiti solo con il confronto delle associazioni imprenditoriali e non anche quelle dei lavoratori e dei consumatori ecc. Il secondo è alla lettera d del comma 4, che impone la “collaborazione amichevole con i soggetti controllati al fine di prevenire rischi e situazioni di irregolarità”. Ma l'elemento più critico secondo Di Nucci è quanto previsto dalla lettera f del comma 4 dell’articolo 14, che così recita: “ Soppressione o riduzione dei controlli sulle imprese in possesso della certificazione del sistema di gestione della qualità (UNI ISO-9001) o altra appropriata certificazione emessa, a fronte di norme armonizzate”.

“Insomma – afferma Di Nucci - d’ora in poi basterà avere un certificato UNI ISO-9001 o UNI ISO-14001 o BS OHSAS 18000 per vedere soppressi, o forse ridotti, tutti i controlli della pubblica amministrazione, tranne che in materia fiscale e finanziaria”.

“Mi sembra un grosso stravolgimento dei valori costituzionalmente tutelati – spiega il tecnico dell'Aitep - L’economia, specie in questi tempi, rappresenta un tema al centro delle preoccupazioni di tutti noi, ma credo che temi e valori come la protezione della salute e dell’ambiente siano ancora, non solo nel nostro sentire, a un livello superiore. Non possiamo e non dobbiamo barattarli in cambio di nulla”.

“Non si capisce quindi – afferma ancora Di Nucci - l’esenzione dell’emananda norma per i temi fiscali e finanziari e non anche per i temi della tutela ambientale e della salute. Proprio per questo abbiamo concordato con l’onorevole Boccuzzi (Pd) l’opportunità di presentare un emendamento che inserisca al comma 6 anche i temi che ci stanno a cuore oltre a quelli finanziari e fiscali”.

Sulla questione interviene anche Marco Bazzoni, Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. “Se questo articolo 14 verrà approvato senza modifiche in Parlamento – scrive Bazzoni in una mail a Rassegna.it - è la fine dei controlli per la sicurezza sul lavoro in Italia. Già abbiamo circa 1200 morti sul lavoro ogni anno. Senza controlli per la sicurezza, a quanto arriverebbero?”.
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