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Diecimila edili in piazza sabato a Roma: "Per il lavoro e i diritti"
Mancavano dalla piazza da oltre dieci anni. E alla fine hanno rotto gli indugi. Il settore dell’edilizia è in uno stato a dir poco comatoso. Ha un pil negativo “cinese”, e le aziende affrontano il taglio della produzione aumentando il lavoro nero e i licenziamenti. I tre sindacati di categoria si sono trovati d’accordo su una piattaformaunitaria. Ed ora eccoli di nuovo in piazza: oltre 10mila caschetti gialli, blu e rossi per unire muratori, carpentieri, tecnici, impiegati, gruisti, operai del legno e del cemento sono attesi sabato 3 marzo a Roma. Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil l’hanno intitolata “In piazza per costruire il futuro”. Tre gli elementi qualificanti della piattaforma: innanzitutto la richiesta di un impegno serio sul fronte degli ammortizzatori sociali; secondo, una lotta efficace contro il lavoro nero e il caporalato; terzo, una azione contro la crisi che rimetta in pista le opere pubbliche sbloccando tutti quei fattori che a livello normativo ne impediscono l’avvio e, in qualche caso, il completamento. Questa la fotografia del settore che, per esempio, per quanto riguarda gli investimenti nel 2011 ha registrato un calo del 5,4% rispetto al 2010. Le prospettive dei livelli produttivi per il 2012 sono ancora di segno meno: -3,8%. Per quanto riguarda i bandi di gara lavori pubblici: nei primi nove mesi del 2011 sono diminuiti del 10,3% in numero e del 12,6% in termini reali nell’importo. Nel periodo 2003/2010, -57,8% del numero dei bandi pubblici. Periodo 2008/2012: il settore delle costruzioni ha perso circa il 24,1% in termini di investimenti; c’è stato un -40,4% di produzione di nuove abitazioni, -23,3% di edilizia non residenziale privata, -37,2% di riduzione degli investimenti per i lavori pubblici.

Il dato drammatico è quello che riguarda l’occupazione con 300.000 occupati in meno dall’inizio della crisi. Nei primi 9 mesi del 2011 si è registrato un calo di imprese edili iscritte in Cassa Edile del 5,8% rispetto allo stesso periodo del 2010. Nel 2010 il calo era stato del 6,6% rispetto all’anno precedente, nel 2009 del 7,6%. Ciò si riflette nella cassa integrazione. Ne periodo gennaio-ottobre 2011 si registra un +4,5% di ore autorizzate rispetto allo stesso periodo del 2010.

"Nella città di Roma si evidenzia un blocco sostanziale delle grandi opere e delle grandi infrastrutture - dice Walter che non coglie le esigenze della città e, probabilmente, fa parte di un atteggiamento complessivo su scala nazionale che vede poca attenzione ai problemi dei recupero urbano e a quelli del disagio abitativo».

le proposte concrete di Feneal, Filca e Fillea ci sono il rilancio dell’edilizia attraverso politiche di innovazione nella direzione della green economy, il piano straordinario per il Mezzogiorno, la destinazione di una quota maggiore di Imu ai Comuni per un allentamento selettivo del patto di stabilità da destinare alla difesa del territorio e alla riqualificazione del patrimonio abitativo. Altro tema delicato della piattaforma è la previdenza: i sindacati dell’edilizia chiedono che sia rivista l’attuale normativa sulle pensioni di anzianità, che devono essere adeguate alla tipologia lavorativa (lavori pesanti) e in materia di lavori usuranti. Inoltre si chiede una forte azione di contrasto alle infiltrazioni malavitose nel settore, l’obbligo di adozione del Durc per congruità anche per i lavori privati, una lotta più incisiva contro il caporalato e l’attuazione della Patente a punti. Le proposte, che si inseriscono nell’azione già portata avanti da Cgil, Cisl e Uil, saranno presentate nel corso di una grande manifestazione nazionale, in programma il prossimo sabato 3 marzo. I dettagli della mobilitazione saranno resi noti nei prossimi giorni.

In testa al corteo un centinaio di manifestanti che esporranno cartelloni con ritagli di giornali e quotidiani per raccontare alcune delle tante storie di crisi, licenziamenti e disoccupazione. Il corteo sfilerà a partire dalle nove e trenta dalla Bocca della Verità per arrivare al Colosseo. Prenotati oltre 150 pullman, dalle isole i traghetti, in 1.000 con i treni. Si prevedono almeno 10mila partecipanti in rappresentanza dei poco più di un milione di addetti del settore delle costruzioni impiegati nelle oltre 700mila aziende italiane. Ad accompagnare gli operai in protesta saranno i leader sindacali Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti e Susanna Camusso che concluderanno la manifestazione al Colosseo.

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