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LAVORO: FIOM, DA FINCANTIERI A MAIP, RIPRESA STENTA
ANCONA, 16 APR - Dalla Fincantieri di Ancona alla Meccanica Generale di San Paolo di Jesi, dalla Ses di Monte Roberto all'Ask di Monte San Vito, fino alla Maip di Jesi. Sono tuttora molte le situazioni di criticità tra le aziende metalmeccaniche dell'Anconetano, che hanno ancora aperte procedure di cassa integrazione ordinaria o straordinaria. L'iniziativa di protesta contro la riforma del mercato del lavoro che stamani ha portato un migliaio di operai della Fiom a bloccare per un'ora l'autostrada A14 ad Ancona, ha fornito l'occasione per fare il punto su alcune di queste realtà. A partire da Fincantieri dove, dopo la ripresa dell'attività a fine gennaio, oggi sono 130 gli operai in cassa integrazione a rotazione, su un organico di 565 unità. Numero che potrebbe raddoppiare dopo l'estate, con due successivi 'scarichì di molte unità nella lavorazione per la nave mini-cruise della Compagnie di Ponant, e lo slittamento della produzione della 'Silver Seà, che potrebbe iniziare non prima di novembre o addirittura a gennaio. Nel frattempo, la cassa integrazione potrebbe salire a 200-300 unità lavorative. L'allungamento dei tempi deriverebbe anche dalla volontà di adeguare la progettazione della nave alle ultime novità in fatto di sistemi di sicurezza. La riapertura del cantiere ha comunque portato un incremento (+12%) di ore di lavorazione svolte da personale interno. Nello Jesino ha invece cessato l'attività la Ses (stampi) di Monte Roberto, attualmente in concordato preventivo: 64 lavoratori lavoratori sono in cassa integrazione e per altri 160 dipendenti la prospettiva è la mobilità. In cassa integrazione ordinaria sono anche i 200 dipendenti della Ask (automotive) di Monte San Vito. Alla Meccanica Generale di San Paolo di Jesi i lavoratori in Cig straordinaria sono 120, ma a settembre potrebbero scattare procedure di mobilità. Mentre alla Maip di Jesi (leader mondiale nella produzione di macchine olearie), su un totale di 220 dipendenti, è stata avviata la Cig straordinaria precauzionale per 15 persone a rotazione. Un numero non alto, hanno detto il segretario regionale Fiom Giuseppe Ciarrocchi e il responsabile Fiom di Jesi Gianluca Toni, ma che resta comunqe un segnale in un'azienda che non era mai ricorsa a tale strumento. In controtendenza Caterpillar dove ai 220 operai a tempo indedeterminato si sono affiancati 90 lavoratori atipici.(ANSA).
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