Mercoledì 03 Settembre 2014 - Ultimo aggiornamento 14:23
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Oggi è la giornata mondiale alla memoria dei lavoratori. La strage dell'amianto.
Ogni anno il 28 aprile i sindacati di tutto il mondo organizzano eventi per celebrare la giornata internazionale alla memoria dei lavoratori - International Workers' Memorial Day. L’obbiettivo, posto dall'Ilo, è migliorare la salute e la sicurezza sui posti di lavoro per evitare gli incidenti, ma vuole anche essere anche una giornata per ricordare quanti sono deceduti sul posto di lavoro.

I dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, intanto, riportano che ci sono oggi 125 milioni di lavoratori esposti all’amianto e che molti milioni lo sono stati in passato. Senza contare i cosiddetti paesi in 'via di sviluppo'. Si stima che siano 120 mila le persone che ogni anno muoiono 'di amianto' nel mondo.

L’Organizzazione internazionale del lavoro intende promuovere la prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali a livello globale attraverso una campagna di sensibilizzazione che mira a focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale sulle tendenze emergenti nel settore della sicurezza e della salute del lavoro e sull’entità delle lesioni, malattie e infortuni mortali in tutto il mondo. "La celebrazione della Giornata mondiale della sicurezza e della salute sul lavoro - si legge in un comunicato - costituisce parte integrante della Strategia globale sulla sicurezza e la salute sul lavoro dell’OIL e promuove la creazione di una cultura globale di prevenzione nell’ambito della sicurezza e della salute con la partecipazione di tutte le parti interessate".

Juan Somavia, presidente dell’Ilo, nel suo messaggio augurale ribadisce l’urgenza di promuovere la salute e la sicurezza come parte delle strategie del lavoro dignitoso nella transizione verso una economia più verde.

“Il vertice “Rio +20” cercherà di rispondere alla domanda – aggiunge Somavia - su come sia possibile garantire uno sviluppo sostenibile basato sulla crescita economica, sull’equità sociale e sulla protezione dell’ambiente. Per tradurre in realtà questa visione di sviluppo sostenibile c'è bisogno di politiche integrate e sinergiche in grado di combinare le esigenze delle persone con quelle del pianeta, l’equità con la crescita economica”.