Sabato 18 Maggio 2013 - Ultimo aggiornamento 16:26
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Primo Maggio, appello dei sindacati mondiali ai governi

“I Governi devono agire in favore di una ripresa equa e sostenibile anche alla luce dell'ultimo terremoto economico che ha mostrato i pericoli insiti nella finanziarizzazione, nell'asservimento dell'economia reale alla finanza e nella crescente disuguaglianza. Gli effetti sui lavoratori di questo nuovo shock economico sono stati devastanti: milioni di persone sono rimaste disoccupate e moltissimi hanno perso un posto di lavoro soddisfacente, mentre troppi, con il lavoro, hanno perso anche i diritti fondamentali ad esso collegati”. La Confederazione Internazionale dei sindacati (CSI-ITUC) in occasione del Primo Maggio non usa mezzi termini per invitare i governi e le istituzioni a guardare in faccia la crisi. .

Secondo il Sindacato mondiale gli esecutivi del mondo industrializzato devono tornare ad assumersi le proprie responsabilità creando posti di lavoro dignitosi e sostenibili e difendendo i diritti dei lavoratori. Tra le richieste avanzate dalle Federazioni Sindacali Mondiali e dalla CSI-ITUC: la regolamentazione globale dei mercati finanziari, una vasta gamma di azioni urgenti per occupazione e ripresa, con particolare attenzione alla disoccupazione giovanile, maggiore istruzione e formazione, risposte alle sfide del cambiamento climatico creare “green jobs” (posti di lavoro “verdi”) e rafforzare la sostenibilità sociale; una tassazione equa che generi maggiore entrate dai gruppi e dalle aziende con reddito superiore, combatta la frode e l'evasione fiscale, elimini qualsiasi scappatoia e dia un giro di vite ai paradisi fiscali; una Tassa sulla Transazioni Finanziarie.

Si chiede inoltre il pieno rispetto dei diritti sindacali e la promozione di forti sistemi di contrattazione collettiva e dialogo sociale per aiutare la creazione di equità e democrazia; una protezione sociale maggiormente estesa, anche attraverso la creazione di uno zoccolo di protezione sociale globale sostenuto da un adeguato finanziamento; garanzie dei diritti fondamentali quali il diritto al cibo, all'acqua, alla casa, alla salute e all'istruzione; opposizione alle misure di austerità e difesa delle competenze dei governi, in modo che possano governare in modo effettivo, fornire servizi efficaci ed essere rilevanti e credibili – anche per quanto riguarda le misure per influenzare ed incidere sulla direzione dell'economia; investimenti significativi in servizi pubblici di qualità e, soprattutto, nel campo dell'istruzione di qualità, quali importanti mezzi per superare la crisi, ma anche come modo per costruire società democratiche nelle quali la gente abbia l'opportunità di vivere vite sane, gratificanti e soddisfacenti.