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Italcementi, la Fillea si prepara alla battaglia contro 180 licenziamenti
Italcementi vuole mettere fuori 180 addetti a partire da settembre. L’annuncio due giorni fa in una lettera ai sindacati di categoria. Gli stabilimenti interessati sono quelli di Vibo Valentia e Porto Empedocle. La Fillea-Cgil ha espresso forte preoccupazione. E attraverso il suo segretario nazionale Mauro Livi ha fatto sapere che è pronta alla mobilitazione. ''Chiederemo - annuncia la Fillea in una nota - un immediato incontro alla direzione Italcementi per capire le reali scelte
industriali e le prospettive dei lavoratori, a cominciare da questi due stabilimenti'' e successivamente ''andremo anche al ministero del Lavoro e a quello dello Sviluppo Economico''.
Nei prossimi giorni Fillea proporrà a Filca e Feneal una mobilitazione nazionale dei lavoratori del gruppo Italcementi, ''perché la nostra preoccupazione va ben oltre quella dei due stabilimenti di cui oggi si annuncia la chiusura. Siamo preoccupati per la tenuta occupazionale del comparto che in tre anni ha visto ridotto la domanda del 30%, conseguenza della crisi dell'edilizia, dove si sono gia' persi oltre 300.000 posti di lavoro''. Per ridare ossigeno al settore, secondo Livi, ''occorrono immediati investimenti nel settore e il Governo deve dare subito un segnale preciso, varando provvedimenti per l'apertura dei cantieri gia'
progettati e finanziati''. "Siamo preoccupati - spiega Livi - per la tenuta occupazionale del comparto che in tre anni ha visto ridotto la domanda del 30%, conseguenza della crisi dell'edilizia, dove si sono già persi oltre 300.000 posti di lavoro". "Finora nel cemento -continua il segretario di Fillea- la crisi era stata gestita in modo corretto e con accordi fra le parti, utilizzando al meglio quegli strumenti di sostegno al reddito che i recenti provvedimenti governativi in materia hanno volutamente depotenziato".

Per la Fillea a scendere in campo deve essere il Governo per "dare subito un segnale preciso, varando provvedimenti per l'apertura dei cantieri già progettati e finanziati". "Questo e' il modo per salvare i posti di lavoro" aggiunge Mauro Livi, secondo il quale "o si riparte come scelte politiche di crescita oppure il rischio e' quello di veder saltare la coesione sociale".

Al sito di Porto Empedocle ha fatto visita lo scrittore Andrea Camilleri. ''E' stata una doccia fredda tornare nella mia citta' dopo tre anni e trovare la notizia che 300 lavoratori della cementeria perderanno il proprio posto'', ha detto lo scrittore Andrea Camilleri durante
l'inaugurazione delle ''Fosse'' di Torre Carlo V. ''Ho la piena fiducia che supereremo questo momento, ma dobbiamo essere tutti uniti. In Italia - ha aggiunto - è il momento degli speculatori, di chi, come le iene vuole vivere sulla crisi. Per quanto mi sarà possibile cercherò di fare qualcosa per i lavoratori, perché mi reputo, in un certo senso, un loro fratello maggiore''.

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