Sabato 21 Settembre 2019 - Ultimo aggiornamento 17:07
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
Indesit, lavoratori in corteo contro la chiusura
Perfettamente riuscita, oggi 15 giugno, a Fabriano (Ancona), la manifestazione nazionale organizzata da Fim, Fiom, Uilm contro la chiusura dello stabilimento Indesit di None (Torino), annunciata dalla proprietà nei giorni scorsi, e per la difesa dell'occupazione nell'intero gruppo. “All’iniziativa – ricordano in un comunicato le segreterie nazionali di Fim, Fiom, Uilm – hanno partecipato circa 2500 tra lavoratrici e lavoratori provenienti da tutti i siti Indesit presenti sul territorio nazionale, con un'adesione pressoché totale allo sciopero di 8 ore proclamato per oggi.

Erano presenti delegazioni delle Rsu dei principali stabilimenti metalmeccanici del territorio e della provincia di Ancona. I lavoratori hanno percorso le vie cittadine partendo dalla piazza del comune per concludere il corteo davanti alla sede del gruppo Indesit Company con un presidio di circa due ore davanti all'ingresso degli uffici direttivi.”

“Nel corso del presidio – ricordano i sindacati dei metalmeccanici –, dai microfoni dell'impianto mobile sono intervenuti i delegati Rsu di tutti gli stabilimenti Indesit. I delegati hanno espresso la ferma volontà di opporsi alla decisione aziendale che colpisce direttamente i lavoratori di None e mette in discussione il Piano Italia ; piano sulla base del quale si è fondata tutta la riorganizzazione degli stabilimenti italiani del gruppo. Nel contesto attuale di crisi, infatti, il mancato rispetto degli impegni assunti nel piano, avviato nel 2011 e tuttora in corso, apre una grossa incognita sulla tenuta di tutte le attività Indesit a livello nazionale”.

Nell’intervento conclusivo, effettuato da Alessandro Pagano, coordinatore nazionale Fiom del settore elettrodomestici, oltre a confermare lo stato di agitazione e la necessità di mantenere alto il livello di mobilitazione, è stata richiamata l'esigenza di una precisa assunzione di responsabilità da parte del governo sulla vertenza.

“Nel momento in cui si stanno assumendo decisioni importanti in tema di sviluppo e di crescita, la difesa dei posti di lavoro esistenti deve rappresentare la base di partenza essenziale per la credibilità di qualsiasi progetto relativo a questi temi – dicono ancora Fim, Fiom Uilm –. Ciò è particolarmente importante per il settore degli elettrodomestici che, con i suoi 130mila addetti, pur essendo in forte crisi, rappresenta il secondo settore per occupazione nell’industria manifatturiera del nostro paese”.

“La mancanza di un’adeguata strategia governativa di indirizzo degli investimenti pubblici e privati, finalizzati alla salvaguardia e allo sviluppo del patrimonio industriale nazionale, sta facendo correre al paese il rischio di assistere alla cancellazione di tale patrimonio”, aggiunge la nota di Corso Trieste. Che ricorda in conclusione il prossimo appuntamento della vertenza: l’incontro di martedì 19 giugno, alle ore 14,30, presso il ministero dello Sviluppo Economico, presente l'intero Coordinamento nazionale delle Rsu del gruppo Indesit Company.

Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi